Il progetto Our Rights, Our Future (OROF) e i suoi partner esprimono profonda preoccupazione per l’ordine di chiusura emesso lo scorso 12 febbraio dalle autorità israeliane nei confronti dell’Associazione del Centro Sociale Burj Al‑Luqluq a Gerusalemme, ennesima dimostrazione di una politica sistematica e continuativa di restrizione dello spazio civico palestinese. Esprimiamo inoltre la nostra piena solidarietà all’organizzazione e alle comunità colpite da questa decisione.
Burj Al‑Luqluq è un’associazione palestinese situata nella Città Vecchia di Gerusalemme ed è considerata il secondo spazio aperto più grande all’interno del complesso della Moschea di Al‑Aqsa nella Città Vecchia, con una superficie di oltre 9.000 metri quadrati.
L’amministrazione dell’Associazione del Centro Sociale Burj Al‑Luqluq ha pubblicato una dichiarazione in cui ha affermato il proprio rifiuto di questa “decisione ingiusta e arbitraria, priva di qualsiasi base legale”, aggiungendo che l’associazione è un’organizzazione sociale registrata nella città di Gerusalemme nel rispetto della legge e delle procedure previste.
Burj Al‑Luqluq è un’organizzazione comunitaria storica che fornisce servizi essenziali in ambito educativo, culturale e sportivo a bambini, giovani, donne e famiglie nella Città Vecchia di Gerusalemme. Da decenni rappresenta uno spazio sicuro, inclusivo e radicato nella comunità per migliaia di residenti gerosolimitani.
La chiusura forzata della sua sede e l’interruzione delle sue attività costituiscono una grave restrizione dello spazio civico e incidono direttamente sui diritti e sul benessere delle comunità che essa serve, persone che fanno affidamento su questi servizi per l’apprendimento, l’espressione e la protezione.
Burj Al‑Luqluq è sostenuta attraverso il progetto OROF, un’iniziativa globale cofinanziata dall’Unione Europea che opera in diverse regioni, tra cui la regione MENA, per rafforzare la società civile, promuovere i diritti fondamentali ed ampliare spazi civici sicuri per i giovani. Il progetto si fonda sul riconoscimento che organizzazioni della società civile vivaci e indipendenti sono essenziali per la coesione sociale, la partecipazione democratica e la tutela dei diritti umani. Sono parte del consorzio del progetto COSPE, ForumCIV, CCPR, organizzazioni internazionali che operano nell’ambito della cooperazione internazionale e dei diritti umani.
In qualità di partner di OROF, esprimiamo la nostra solidarietà a Burj Al‑Luqluq e alle comunità che essa serve. Stiamo monitorando attentamente gli sviluppi e dialogando con i soggetti competenti per tenere accese le luci sulla situazione e trovare una soluzione.
Ribadiamo il nostro impegno nella difesa dello spazio civico e nel sostegno alle organizzazioni della società civile affinché possano continuare a svolgere il loro lavoro legittimo ed essenziale in modo sicuro, libero e nel rispetto degli standard internazionali sui diritti umani.
9 marzo 2026