Accise sul carburante e rinnovabili: perché la vera soluzione alla crisi energetica è la transizione - NeXt

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Ridurre le accise può alleviare temporaneamente il costo dell’energia, ma la soluzione strutturale alla crisi energetica è accelerare sulle rinnovabili. L’analisi dell’economista Leonardo Becchetti mette al centro indipendenza energetica, comunità energetiche e semplificazione delle autorizzazioni.

Accise ridotte e crisi energetica: un sollievo temporaneo

Nel dibattito pubblico sulla crisi energetica tornano spesso misure emergenziali come la riduzione delle accise o i tetti ai prezzi del carburante. Interventi utili nell’immediato, ma che non affrontano il problema alla radice: la dipendenza strutturale dell’Europa – e dell’Italia in particolare – dalle fonti fossili. Secondo l’economista Leonardo Becchetti, queste misure rappresentano soltanto un “antidolorifico”, mentre la vera cura è accelerare la transizione verso le energie rinnovabili e ridurre la vulnerabilità ai mercati globali del petrolio e del gas.

Aumentare la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili significa infatti ridurre la volatilità dei prezzi e rafforzare l’autonomia energetica dei Paesi. Non a caso, nelle regioni europee dove l’energia solare ed eolica coprono gran parte della domanda, il costo marginale dell’elettricità può scendere drasticamente, contribuendo ad abbassare il prezzo medio dell’energia nel tempo.

Rinnovabili e comunità energetiche: la strada per l’indipendenza

In Italia il percorso di transizione energetica è ancora rallentato da procedure autorizzative lunghe e complesse. Secondo Becchetti, esistono centinaia di gigawatt di progetti rinnovabili già pronti che restano bloccati nelle fasi burocratiche, nonostante il Paese debba aumentare rapidamente la propria capacità installata per raggiungere gli obiettivi climatici ed energetici.

Tra le soluzioni più promettenti emergono le comunità energetiche rinnovabili, modelli che permettono a cittadini, imprese ed enti locali di produrre e condividere energia pulita a livello territoriale. Se adeguatamente sostenute e semplificate dal punto di vista normativo, queste iniziative possono ridurre i costi energetici, rafforzare le economie locali e contribuire a un sistema energetico più sostenibile e partecipato.

👉 Leggi l’articolo originale e completo su Vita.it per approfondire l’analisi e le proposte di Leonardo Becchetti sulla transizione energetica (https://www.vita.it/becchetti-accise-ridotte-sono-lantidolorifico-le-rinnovabili-la-cura/) 

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