Nel 2026 cambiano alcuni valori di riferimento per i versamenti volontari nelle diverse gestioni previdenziali, a seguito della a seguito della variazione ISTAT del +1,4% registrata tra il 2024 e il 2025. Le principali novità riguardano soprattutto i lavoratori dipendenti non agricoli, gli artigiani, i commercianti e gli iscritti alla Gestione separata, mentre restano stabili le aliquote contributive per molte categorie speciali. INPS, in tema, emana la circolare n. 27/2026.
Dipendenti non agricoli: minimali e massimali 2026
Per i lavoratori dipendenti non agricoli autorizzati alla prosecuzione volontaria, il 2026 introduce nuovi valori economici. La retribuzione minima settimanale sale a 244,74 euro, mentre la prima fascia di retribuzione annuale – oltre la quale si applica l’aliquota aggiuntiva dell’1% – raggiunge 56.224 euro. Aumenta anche il massimale contributivo, fissato a 122.295 euro.
Le aliquote restano, invece, invariate: 33% per gli autorizzati dopo il 31 dicembre 1995 e 27,87% per chi ha decorrenza precedente.
Fondi speciali e categorie particolari: aliquote confermate
Per gli iscritti all’evidenza contabile separata del FPLD, al Fondo Volo, al Fondo Ferrovie dello Stato e al Fondo IPOST non si registrano variazioni nelle aliquote. Rimangono quindi confermati il 33% per le categorie equiparate al FPLD, il 40,82%, il 37,70% e il 38% per le diverse tipologie di iscritti al Fondo Volo, e il 32,65% per il Fondo Postelegrafonici.
Artigiani e commercianti: aggiornate le classi di reddito
Pur mantenendo invariate le aliquote – 24% per gli artigiani e 24,48% per i commercianti – il 2026 introduce nuove classi di reddito e nuovi importi di contribuzione mensile.
Le otto fasce vengono aggiornate sulla base dei redditi medi imponibili, con contributi che vanno da circa 376 euro per gli artigiani della prima classe a oltre 1.100 euro per le fasce più elevate.
Lo stesso aggiornamento riguarda i commercianti, con importi mensili compresi tra 383,69 euro e 1.146,97 euro.
Prosecutori volontari Gestione separata: nuovi minimali e contributi minimi
Per i prosecutori volontari della Gestione separata, il 2026 porta un aggiornamento significativo dei minimali.
Il reddito minimo per l’accredito contributivo viene fissato a 18.808 euro, con conseguente adeguamento dei contributi minimi:
- 4.702,08 euro annui (391,84 mensili) per i professionisti e
- 6.206,64 euro annui (517,22 mensili) per collaboratori e figure assimilate. Le aliquote restano invece confermate al 25% e al 33%.
Redazione redigo.info