Il progetto “Libera di conoscere”, realizzato in collaborazione con Banca Mediolanum S.p.A. e avviato a febbraio 2026, nasce con un obiettivo chiaro e profondamente sociale: sensibilizzare le donne sull’importanza della propria autonomia economica, promuovendo strumenti concreti di educazione finanziaria e rafforzando la consapevolezza del proprio valore.
Secondo l’ultimo rapporto Istat sui centri antiviolenza e sulle donne che hanno iniziato un percorso di uscita dalla violenza, riferito all’anno 2024, la strada verso la libertà e la ricostruzione della propria vita diventa molto più difficile quando manca l’autonomia economica o una rete familiare e amicale di supporto.
Il 39,7% delle donne (circa 14.450) ha dichiarato di aver subìto violenza economica: situazioni in cui viene impedito loro di utilizzare il proprio reddito, di conoscere le risorse economiche disponibili in famiglia o di partecipare alle decisioni sulla gestione del denaro. Una forma di violenza spesso silenziosa, ma profondamente limitante.
“Libera di conoscere” vuole essere prima di tutto un percorso di consapevolezza, crescita e riscatto. Il progetto si sviluppa attraverso diverse attività: una fase iniziale di analisi, seguita da incontri formativi nelle scuole dedicati all’educazione finanziaria, alle questioni di genere e agli aspetti legali e psicologici legati alla violenza economica. Sono inoltre previste due giornate dedicate all’imprenditorialità, una nel Nord e una nel Sud Italia, accompagnate da una campagna di comunicazione nazionale, con l’obiettivo di ampliare la sensibilizzazione su questo tema e diffondere una maggiore cultura dell’autonomia economica.
Conoscere il valore del denaro, saperlo gestire e acquisire competenze finanziarie significa infatti non solo migliorare la propria condizione economica, ma anche costruire libertà, e nuove opportunità per il futuro. In questo senso, “Libera di conoscere” rappresenta un passo concreto verso una società più equa, in cui ogni donna possa sentirsi davvero libera di scegliere il proprio percorso.
Perché l’indipendenza economica non è solo una competenza: è libertà, dignità e la possibilità reale per ogni donna di costruire il proprio futuro.