Corsi Professionali | La sessione d'esame del 24 FEBBRAIO 2026

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Sessione d’esame per i Corsi Professionali, 14 allievi hanno raggiunto il Diploma.

Il 24 Febbraio 2026 si è conclusa una sessione d’esame. Quattordici allievi tra cucina, pasticceria e pizzeria hanno completato il loro percorso di formazione e stage conquistando meritatamente il diploma accademico.
Ora sono pronti a trasformare i sogni in professione, portando le loro competenze nel mondo del lavoro. A tutti gli allievi diplomati un grosso in bocca al lupo per il futuro.

1 Chef, 4 Cuochi, 5 Pasticceri e 4 Pizzaioli sono giunti al termine del loro percorso con l’Accademia Italiana Chef ed ora sono completamente pronti ad iniziare le loro carriere nel mondo della Ristorazione, della Pasticceria e della Pizzeria.

Di seguito vi raccontiamo i loro piatti, ognuno dei quali realizzati con estrema cura, passione e competenza.

Ecco i neo diplomati dei nostri corsi professionali e i loro piatti:

ROSALBA GATTA – Diplomata del Corso di Chef Professionista 

Rosalba ha realizzato da presentare alla commissione d’esame un piatto dal nome “Ricordi”.

Costolette di agnello CBT, pavé di patate, crema di rapa rossa con caprino, carciofo su salsa verde, purea di carote alla salvia, riduzione di aceto balsamico, scarola ripassata con uvetta e pinoli, aglio, olio e peperoncino fresco, con decorazione di misticanza.

“Ho voluto creare un piatto che racchiudesse una filosofia: rappresentare, in pochi bocconi, l’idea di una tavola delle feste”.

La Commissione: La commissione esprime apprezzamento per un piatto che dimostra tecnica, equilibrio e visione gastronomica. Le costolette di agnello cotte a bassa temperatura risultano valorizzate da un armonioso gioco di consistenze e colori: il pavé di patate, la crema di rapa rossa al caprino, il carciofo su salsa verde e la purea di carote alla salvia creano un insieme elegante e ben strutturato. La riduzione di aceto balsamico e la scarola ripassata con uvetta e pinoli arricchiscono il profilo gustativo con piacevoli contrasti, mentre la decorazione con misticanza completa il piatto con freschezza e cura estetica. Un’elaborazione che racchiude in pochi bocconi la filosofia di una tavola delle feste, esprimendo identità, tecnica e sensibilità culinaria. Complimenti a Rosalba per avere convinto pienamente la commissione d’esame che le ha riservato il massimo punteggio di valutazione oltre al Premio Accademico Professionale.

DONATO MOLLE – Diplomato del Corso di Cuoco Professionista 

Donato ha cucinato per la commissione in occasione dell’esame finale un piatto di Tagliatelle Tricolore.

Tagliatella fresca fatta a mano con semola rimacinata di grano duro, accompagnata da salsa di pomodorini al forno e stracciatella aromatizzata al lime.

“Ho scelto di realizzare questo piatto perché rappresenta per me la tradizione della cucina italiana. Mi piace molto la combinazione di sapori tra la dolcezza dei pomodorini al forno e la freschezza della stracciatella aromatizzata al lime, che insieme valorizzano la pasta fresca”. 

La Commissione: La Commissione apprezza la Tagliatella Tricolore, un piatto che interpreta con eleganza la tradizione attraverso una pasta fresca di semola rimacinata realizzata con precisione tecnica. La salsa di pomodorini al forno si distingue per la sua intensità aromatica e per la naturale dolcezza, ben equilibrata dalla presenza della stracciatella aromatizzata al lime, che apporta freschezza e una nota originale al piatto. L’elaborato rivela una chiara identità gastronomica e una scelta consapevole degli abbinamenti, espressione di gusto personale e sensibilità culinaria.

MARINAIA DA SILVA DIAS – Diplomata del Corso di Cuoco Professionista 

Marinaia ha portato per deliziare la commissione d’esame un piatto dal nome “Seppia nell’Orto”. 

Purea di ceci accompagnata da bietola saltata e losanghe di seppia rosolata con foglie di alloro e sfumata al vino.

“Essendo ligure, mi sono ispirata all’inziminio, un piatto tipico della mia tradizione. Ho voluto però reinterpretarlo in modo personale, separando i vari ingredienti per valorizzarne i sapori e le consistenze. Il mio obiettivo era creare un piatto equilibrato, leggero e salutare, che mantenesse il legame con la tradizione ma con una presentazione più contemporanea”. 

La Commissione: La Commissione apprezza la capacità di reinterpretare la tradizione ligure con sensibilità e personalità. Il piatto, ispirato all’inziminio, valorizza ogni elemento attraverso una presentazione distinta e armoniosa: la purea di ceci, la bietola saltata e le losanghe di seppia rosolata all’alloro, sfumate al vino, dialogano con equilibrio di profumi e consistenze. Seppia nell’Orto esprime identità territoriale, leggerezza e attenzione alla salubrità, offrendo una proposta contemporanea che rispetta e rinnova la tradizione.

RAYEL AURORA BALTAZAR VALERA – Diplomata del Corso di Cuoco Professionista 

Rayel ha portato per di fronte la commissione d’esame un piatto dal nome “Giove”.

Pasta fresca realizzata con impasti differenziati: una parte aromatizzata alla paprika con uovo intero, una parte colorata con nero di seppia, una sezione arancione preparata con tuorlo e paprika e una base chiara ottenuta con farina, albume e olio.

“Ho scelto di realizzare questo piatto perché unisce due mie grandi passioni: la cucina e la scienza. Mi affascina sperimentare con gli ingredienti e osservare come le diverse composizioni dell’impasto possano creare effetti visivi e gustativi differenti, trasformando il piatto in un’esperienza creativa e tecnica allo stesso tempo”. 

La Commissione: La Commissione esprime apprezzamento per il piatto Giove, che si distingue per creatività, tecnica e forte identità visiva. Il raviolo, farcito con ricotta salata e asparagi, risulta equilibrato nei sapori ed è armoniosamente valorizzato dalla crema Parmentier. Particolarmente significativa la scelta degli impasti differenziati per colore e composizione, che dimostra competenza tecnica, cura dei dettagli e consapevolezza nell’uso delle materie prime. L’elaborato evidenzia inoltre una sincera passione per la cucina e un interessante collegamento con l’ambito scientifico, arricchendo ulteriormente il progetto nel suo insieme.

SANTI MULYANI – Diplomata del Corso di Cuoco Professionista 

Santi ha portato per l’esame conclusivo di fronte la commissione un piatto dal nome “Arengario”.

Ravioli ripieni di radicchio rosso, ricotta e maggiorana, serviti su fonduta di gorgonzola, accompagnati da speck croccante e nocciole tostate al burro.

“Ho deciso di realizzare questo piatto perché durante il mio stage ho imparato a lavorare tutti questi ingredienti e queste tecniche. Ho voluto quindi riunirli in un’unica preparazione che potesse rappresentare il mio percorso di apprendimento e il lavoro svolto fino a questo esame”. 

La Commissione: La Commissione esprime vivo apprezzamento per il piatto Arengario, che evidenzia maturità tecnica e consapevolezza nelle scelte gastronomiche. I ravioli, farciti con radicchio rosso, ricotta e maggiorana, risultano equilibrati e ben strutturati, valorizzati dalla fonduta di gorgonzola, dallo speck croccante e dalle nocciole tostate al burro, in un insieme armonico e coerente. Significativa la volontà di riunire in un’unica preparazione le competenze acquisite durante lo stage: il piatto rappresenta con autenticità il percorso formativo svolto e la crescita professionale raggiunta.

BARBARA RENZI – Diplomata del Corso di Pasticcere Professionista 

Barbara ha preparato da presentare di fronte la commissione d’esame una dolce dal nome “Fior di Latte” con delle paste da colazione.

Budino cotto preparato con latte crudo ridotto alla vaniglia, con zucchero aggiunto a caldo e tuorlo d’uovo incorporato una volta raffreddato. La preparazione viene successivamente cotta a bagnomaria in forno per circa 45 minuti.

“Ho scelto di realizzare questo dolce perché è una preparazione che faceva sempre mia nonna e che per me rappresenta un ricordo molto speciale legato alla mia famiglia e alla mia infanzia”.

La Commissione: La Commissione esprime apprezzamento per Fior di Latte, un dolce che coniuga tecnica e valore affettivo. La preparazione del budino, realizzata con latte crudo ridotto alla vaniglia e cotta con cura a bagnomaria, evidenzia attenzione ai passaggi tecnici e rispetto delle temperature, garantendo equilibrio e delicatezza nel risultato finale. Particolarmente significativa la scelta di presentare un dolce legato alla tradizione familiare: il piatto trasmette autenticità, memoria e sensibilità personale, arricchendo l’elaborato di un profondo valore emotivo.

FRANCESCO STEFANELLI – Diplomato del Corso di Pasticcere Professionista 

Francesco ha elaborato per l’esame conclusivo un dolce dal nome “Annie con delle paste da colazione.

Base di pasta frolla aromatizzata al limone e vaniglia, con strato di crema frangipane e ganache al cioccolato fondente 70% profumata alla scorza d’arancia. Il dessert è completato da una copertura di panna montata e mascarpone alla vaniglia e decorato con lamponi freschi.

“Ho scelto di realizzare questo dolce ispirandomi al concetto delle crostate moderne e alla sfida di riuscire ad abbinare più gusti all’interno della stessa preparazione. Amo particolarmente il cioccolato e ho voluto combinarlo con altri aromi per creare un equilibrio di sapori. È stata anche una prova personale nella gestione della cottura della pasta frolla nel forno di casa

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