a Ravenna la memoria delle lotte diventa un ponte tra generazioni — Assemblea legislativa. Regione Emilia-Romagna

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l progetto “Archiviare il futuro. Le memorie vive del femminismo in Romagna”, curato dall’Associazione culturale Fatti d'Arte di Ravenna, sta compiendo passi significativi nella costruzione di un ponte tra la storia delle conquiste civili e le nuove generazioni. Parallelamente ai laboratori che hanno coinvolto le scuole nei mesi scorsi, il mese di marzo ha visto un’accelerazione fondamentale nella creazione dell’archivio digitale partecipato, un ecosistema di documenti e testimonianze che valorizza il femminismo come patrimonio civile condiviso.

Dalla carta allo schermo: la digitalizzazione della storia

Il cuore dell'attività recente si è concentrato sulla catalogazione e sulla digitalizzazione di una vasta mole di materiali storici. Fotografie, documenti inediti e materiali d’archivio dei movimenti locali sono stati sottratti all’oblio per diventare parte di una sezione consultabile online. Tuttavia, l'obiettivo di Fatti d'Arte non è solo la conservazione, ma la creazione di uno sguardo vivo: per questo, il lavoro si è esteso alla costruzione di una sezione contemporanea dell'archivio, capace di restituire l'attualità di quelle lotte.

Voci e volti: le video-interviste alle protagoniste

Una delle fasi più emozionanti concluse in questo periodo ha riguardato la realizzazione di video-interviste professionali alle protagoniste delle lotte femministe degli anni Settanta e dei movimenti locali. Grazie al supporto di una videomaker esperta, le testimoni hanno condiviso racconti diretti e riflessioni profonde, mettendo in luce la continuità tra le conquiste storiche e le sfide che le ragazze e i ragazzi si trovano ad affrontare oggi. Queste interviste non sono solo documenti, ma veri e propri strumenti di educazione alla parità e alla consapevolezza dei diritti.

Un archivio dinamico per la cittadinanza attiva

L'archivio digitale si sta delineando come uno spazio dinamico di dialogo intergenerazionale. Mettere in relazione le esperienze personali del passato con la cittadinanza attiva del presente permette agli studenti di comprendere che la libertà e la parità sono processi in continua evoluzione. Attraverso questo progetto che partecipa alla rete di Concittadini, la memoria romagnola smette di essere un reperto statico per diventare una bussola fondamentale per orientare il futuro dei diritti e della partecipazione democratica sul territorio.

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