l'arte dei bambini come ponte di pace a Parma — Assemblea legislativa. Regione Emilia-Romagna

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È attualmente in corso presso il Complesso di San Paolo a Parma, dove resterà allestita fino al 27 marzo, la mostra “heART of GAZA - Children's art from the Genocide”. L'esposizione, che mette al centro i disegni realizzati dai bambini della Striscia di Gaza, sta riscuotendo una grande partecipazione di pubblico e scuole, rappresentando un momento di profonda riflessione collettiva sul valore della pace e sulla sofferenza dei civili nei conflitti contemporanei.

Il percorso istituzionale e l'inaugurazione

Prima di approdare a Parma, la mostra itinerante aveva già iniziato il suo percorso istituzionale facendo tappa presso l’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna lo scorso 10 dicembre. L’inaugurazione parmense, tenutasi il 16 marzo, ha visto la partecipazione di numerose autorità e voci autorevoli. Dopo i saluti del rettore dell'Università di Parma, Paolo Martelli, sono intervenuti l'assessora Daria Jacopozzi e la vicepresidente dell’Assemblea legislativa regionale, Barbara Lori, che ha sottolineato il legame tra il progetto e i valori promossi da Concittadini.

Testimonianze dalla "Tenda degli artisti"

Particolarmente toccanti sono stati i contributi tecnici e umani di Emilio Rossi (CIAC), Emanuela Pettinari (Unibo) e del co-curatore della mostra Mohammed Timraz, che ha accompagnato i presenti nella comprensione del contesto in cui queste opere sono nate. I disegni esposti, nati all’interno della "Tenda degli artisti" a Deir al-Balah — un rifugio di fogli, colori e cuscini allestito per offrire un briciolo di normalità tra le macerie — non sono solo opere d'arte, ma testimonianze dirette di una resilienza straordinaria. Attraverso il linguaggio universale del disegno, i bambini hanno trovato il modo di dare forma a sogni e paure profonde, portando fuori dai confini della Striscia voci che altrimenti rischierebbero il silenzio.

L’arte come ponte di cittadinanza attiva

Per la nostra comunità di Concittadini, la mostra rappresenta un’occasione preziosa per esercitare il pensiero critico e lo sguardo empatico verso le tragedie del nostro tempo. Il ricordo va inevitabilmente anche a chi, tra i piccoli artisti della Tenda, non è più tra noi, rendendo la visita un atto di testimonianza ancora più doveroso. Nel solco del messaggio di Mohammed Timraz "Together we shine", l'iniziativa sta lasciando un segno profondo in tutti i visitatori, offrendo una lezione di umanità che va oltre i confini geografici. Resta la consapevolezza che, anche nel buio più fitto, coltivare la memoria e la solidarietà permette di continuare a costruire, giorno dopo giorno, una cultura di pace.

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