INTERROGAZIONE N. 400/A | Consiglio regionale della Sardegna

Compatibilité
Sauvegarder(0)
partager

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 400/A

INTERROGAZIONE PIGA – TRUZZU – CERA – MASALA – MULA – FLORIS – RUBIU – USAI – MELONI Corrado, con richiesta di risposta scritta, sulle gravi criticità emerse nel bando SRD01 del Complemento regionale per lo sviluppo rurale (CSR) 2023-2027 della Regione e sui necessari correttivi da apportare ad opera della Giunta regionale.

***************

I sottoscritti,

PREMESSO che:
– con determinazione del Direttore generale dell’Agricoltura 13 febbraio 2026, n. 191 (Piano Strategico della PAC 2023-2027 – Complemento regionale per lo Sviluppo Rurale 2023-2027 della Regione Sardegna – Intervento SRD01 “Investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole” – Approvazione bando annualità 2026), è stato approvato il bando relativo all’intervento SRD01 – Investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole, nell’ambito del Complemento regionale per lo sviluppo rurale (CSR) 2023-2027 della Regione Sardegna;
– tale misura rappresenta uno degli strumenti principali della nuova programmazione della Politica agricola comune (PAC) 2023-2027, finalizzata a sostenere gli investimenti strutturali delle imprese agricole, il miglioramento della competitività delle aziende e l’innovazione tecnologica nel settore primario;
– l’intervento SRD01 è pertanto atteso con grande interesse dal sistema produttivo agricolo regionale, che negli ultimi anni ha dovuto fronteggiare una fase particolarmente complessa caratterizzata dall’aumento dei costi di produzione, dagli effetti sempre più frequenti degli eventi meteo-climatici estremi e dalle difficoltà di accesso agli strumenti di sostegno agli investimenti;

DATO ATTO che:
– con nota del 27 febbraio 2026, indirizzata all’Assessorato regionale dell’agricoltura e riforma agro-pastorale e all’Agenzia regionale per la gestione e l’erogazione degli aiuti in agricoltura (ARGEA Sardegna), la Federazione degli ordini dei dottori agronomi e dei dottori forestali della Sardegna (ODAF), unitamente al Coordinamento regionale dei Collegi dei periti agrari e dei periti agrari laureati della Sardegna, hanno evidenziato numerose criticità tecniche e procedurali relative al bando SRD01, frutto delle segnalazioni provenienti dai professionisti operanti sul territorio regionale;
– tali organizzazioni professionali rappresentano soggetti direttamente coinvolti nella predisposi-zione dei progetti e nell’assistenza tecnica alle imprese agricole nella partecipazione ai bandi di sviluppo rurale, rivestendo pertanto un ruolo essenziale nell’efficace attuazione degli interventi pubblici destinati al comparto agricolo;

RILEVATO che:
– dalla citata nota emergono diverse problematiche che rischiano di compromettere l’efficacia e la piena fruibilità del bando, tra le quali in particolare:
a) criticità nei criteri di selezione delle domande, con il rischio concreto che numerose aziende si trovino in situazione di parità di punteggio e che la graduatoria venga determinata esclusivamente dall’ordine cronologico di presentazione delle domande, trasformando di fatto il bando in una procedura “a sportello” e generando una corsa alla presentazione nelle prime ore di apertura del sistema informatico;
b) penalizzazione delle aziende localizzate in aree rurali o interne, caratterizzate da infrastrutture digitali meno efficienti e da maggiori difficoltà di accesso alla rete;
c) eccessiva dimensione dei massimali di finanziamento (fino a un milione di euro per azienda e fino a tre milioni di euro per le cooperative), che potrebbe ridurre significativamente la platea dei beneficiari e concentrare le risorse su un numero limitato di imprese;
d) previsione di termini temporali molto ristretti per la presentazione delle domande, con una finestra compresa tra il 31 marzo e il 30 aprile 2026, nonostante la complessità delle attività preliminari necessarie (aggiornamento dei fascicoli aziendali, acquisizione dei mandati, predisposizione delle schede progettuali e verifiche sul portale del Sistema informativo agricolo nazionale (SIAN));
e) criticità relative alla determinazione delle spese tecniche e di progettazione, per le quali il bando prevede l’utilizzo dei costi standard elaborati da RRN – ISMEA (Rete rurale nazionale – Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare), che secondo i professionisti del settore risulterebbero significativamente sottostimati rispetto ai reali costi delle prestazioni professionali;
f) incertezze interpretative su specifiche disposizioni del bando, evidenziate in un allegato contenente oltre trenta quesiti tecnici riguardanti, tra l’altro, l’ammissibilità di taluni investimenti, la determinazione dei costi standard, la gestione delle superfici aziendali, le modalità di rendicontazione e il sistema dei punteggi;
g) criticità sulla determinazione dei costi standard per macchine agricole e impianti arborei, ritenuti significativamente distanti dai reali prezzi di mercato e quindi potenzialmente penalizzanti per le imprese agricole;

OSSERVATO che:
– la risoluzione tempestiva delle criticità segnalate appare essenziale per evitare disfunzioni applicative del bando e garantire condizioni di equità e trasparenza nella partecipazione delle imprese agricole;
– le organizzazioni professionali firmatarie della nota su richiamata hanno, altresì, proposto l’istituzione di un tavolo tecnico permanente tra Assessorato regionale competente, ARGEA Sardegna e rappresentanze professionali al fine di affrontare preventivamente le criticità applicative dei bandi di sviluppo rurale e migliorare la qualità delle misure di sostegno al comparto agricolo;

RITENUTO che:
– il settore agricolo e zootecnico della Sardegna attraversi una fase di particolare difficoltà economica e che gli strumenti di sostegno agli investimenti rappresentino una leva fondamentale per la modernizzazione e la competitività delle imprese;
– eventuali incertezze interpretative o criticità procedurali nei bandi pubblici rischiano di compro-mettere l’efficacia delle misure di sviluppo rurale e di generare contenziosi o ritardi nell’attuazione degli interventi;

chiedono di interrogare la Presidente della Regione e l’Assessore regionale dell’agricoltura e riforma agro-pastorale per sapere:
1) se l’Assessorato regionale dell’agricoltura e riforma agro-pastorale sia a conoscenza delle criticità segnalate dalle rappresentanze professionali dei dottori agronomi, forestali e dei periti agrari in relazione al bando SRD01 del CSR Sardegna 2023-2027;
2) quali valutazioni siano state effettuate dall’amministrazione regionale in merito alle osservazioni e ai quesiti tecnici trasmessi dalle suddette organizzazioni professionali;
3) se non si ritenga opportuno procedere con urgenza all’adozione di circolari interpretative o eventuali modifiche del bando, al fine di chiarire gli aspetti più controversi e garantire una corretta applicazione della misura;
4) se l’Assessorato intenda valutare la revisione di alcune disposizioni del bando relative ai criteri di selezione, ai massimali di finanziamento, ai costi standard e ai termini di presentazione delle do- mande, al fine di garantire una più equa distribuzione delle risorse e una maggiore accessibilità alle imprese agricole;
5) se sia intenzione della Giunta regionale attivare un tavolo tecnico permanente con le rappresentanze professionali e con ARGEA Sardegna, finalizzato a migliorare la qualità e l’efficacia degli strumenti di sostegno allo sviluppo rurale;
6) quali iniziative urgenti la Regione intenda adottare per assicurare una rapida risoluzione delle criticità segnalate, evitando che tali problematiche possano compromettere la piena partecipazione delle imprese agricole sarde al bando SRD01.

Cagliari, 13 marzo 2026

Coordonnées
Massimo Loi