Rafforzare la lotta allo sfruttamento lavorativo e al caporalato, con particolare attenzione ai lavoratori migranti. È questo l’obiettivo del nuovo protocollo di collaborazione tra l’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) e l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM).
Il protocollo nasce dalla consapevolezza che la tratta di persone e lo sfruttamento lavorativo rappresentano gravi violazioni dei diritti umani e sono spesso legati alla criminalità organizzata. Per questo motivo le due istituzioni hanno deciso di proseguire e consolidare una collaborazione già avviata negli anni scorsi, puntando su un approccio multi-agenzia e su un maggiore coordinamento tra attività ispettive e sistemi di tutela delle vittime.
In particolare, la cooperazione prevede il supporto tecnico dell’OIM alle attività ispettive dell’INL attraverso mediatori culturali, esperti legali e specialistici nella protezione delle vittime. Questo permetterà di individuare più rapidamente situazioni di sfruttamento e di attivare i meccanismi di assistenza previsti dalla normativa italiana.
Tra le iniziative previste dall’accordo figurano anche attività di formazione congiunta per il personale coinvolto, campagne informative rivolte ai lavoratori migranti e azioni di sensibilizzazione rivolte alle imprese. L’obiettivo è promuovere modelli di reclutamento etico e rafforzare la cultura della legalità nel mondo del lavoro.
Il protocollo prevede inoltre la creazione o il potenziamento di sportelli multilingue presso gli uffici territoriali dell’Ispettorato del Lavoro, per facilitare l’accesso dei lavoratori stranieri alle informazioni sui propri diritti e ai meccanismi di tutela. Nell’ultimo quinquennio, oltre 37.000 lavoratori migranti sono stati sensibilizzati sui propri diritti e più di 1.700 persone sono state accompagnate verso percorsi di emersione e protezione.
L’accordo avrà durata triennale e sarà monitorato da un comitato di coordinamento con il compito di verificare i risultati delle attività e individuare eventuali nuove priorità di intervento.
Redazione redigo.info