La CAA come progettazione ambientale
La Comunicazione Aumentativa e Alternativa è definita come un insieme di strategie, tecniche e strumenti volti a supportare la comunicazione di persone con bisogni comunicativi complessi.
Le linee guida internazionali sottolineano che la CAA non sostituisce il linguaggio verbale, ma lo integra e lo potenzia, promuovendo la partecipazione sociale e l’accesso ai contesti di vita.
In ambito scolastico, la CAA assume una valenza più ampia: non è un intervento “per l’alunno con diagnosi”, ma una modalità di progettazione dell’ambiente di apprendimento.
Una scuola accessibile dal punto di vista comunicativo:
- esplicita le informazioni
- rende visibili tempo e regole
- riduce l’ambiguità
- sostiene le funzioni esecutive
- facilita la regolazione emotiva
Questo approccio è coerente con i principi dell’Universal Design for Learning e con la normativa italiana in materia di inclusione (L. 104/92; D.Lgs. 66/2017 e s.m.i.).
Genova in CAA: genesi e cornice metodologica
Il progetto Genova in CAA nasce da un’idea della dott.ssa Francesca Ottonelli (psicologa specializzata in Disturbo dello Spettro Autistico e Comunicazione Aumentativa e Alternativa e TA), sviluppata in collaborazione con Centro Leonardo e la dott.ssa Alessia Arnaldi (logopedista specializzata in Disturbo dello Spettro Autistico e Comunicazione Aumentativa e Alternativa e TA), con l’obiettivo di promuovere l’accessibilità comunicativa del territorio genovese.
Si inserisce nel progetto “Una città inclusivAA”, realizzato nell’ambito del bando regionale “Vivere la Vita”, e gode del patrocinio di ISAAC Italy.
Il patrocinio si colloca in coerenza con le buone pratiche promosse da ISAAC, che individuano nella CAA uno strumento per garantire:
- il diritto universale alla comunicazione
- l’accessibilità nei contesti naturali
- la multimodalità comunicativa
- la progettazione centrata sulla partecipazione
Le risorse disponibili su www.genovaincaa.it
Il portale è strutturato come piattaforma di strumenti operativi per la comunità: studi medici, ospedali, centri polisportivi, biblioteche, ambiti ristorativi e scuole.
Nello specifico per la scuola, sono stati creati i seguenti materiali scaricabili gratuitamente:
- Etichettamento visivo: sono disponibili simboli sciolti per:
-
- oggetti e materiali didattici
- spazi funzionali
- aree organizzative
L’etichettamento rende lo spazio leggibile, favorisce l’autonomia e riduce la dipendenza dall’adulto.
- Agende visive e strutturazione del tempo
Le agende visive rappresentano uno strumento centrale nella prevenzione del sovraccarico cognitivo ed emotivo e nel potenziare le autonomie personali.
Il sito propone:
-
- agende visive giornaliere;
- agende visive settimanali;
- agende visive sulle autonomie personali.
La prevedibilità è un fattore regolativo: quando il tempo è visibile, è più governabile.
- Regole visive
Rendere esplicite le regole di classe attraverso supporti simbolici significa:
-
- ridurre l’ambiguità
- chiarire le aspettative
- sostenere l’autoregolazione
Le regole visive non sostituiscono la relazione educativa, ma la rendono più coerente e comprensibile.
Materiali iconici e materiali personalizzabili
Una caratteristica distintiva del progetto è la presenza di avere pensato, per ogni categoria e quindi anche per la scuola, la presenza di materiali di differente grado di complessità nel tentativo di arrivare ad ogni persona con BCC e di aver messo a disposizione strumenti personalizzabili.
Materiali iconici
I materiali iconici presenti nel progetto sono costruiti utilizzando simboli ARASAAC, scelti per la loro elevata accessibilità visiva, semplicità grafica e diffusione nei contesti educativi e riabilitativi.
La scelta di questo sistema simbolico risponde a due criteri fondamentali:
- accessibilità e chiarezza percettiva, grazie a una grafica essenziale, facilmente riconoscibile e coerente;
- licenza d’uso aperta, che consente l’impiego dei simboli in ambito educativo nel rispetto delle condizioni previste, garantendo trasparenza e correttezza rispetto ai diritti di utilizzo.
L’adozione di un sistema simbolico ampiamente condiviso favorisce inoltre la continuità tra scuola, famiglia e servizi, facilitando la generalizzazione degli apprendimenti comunicativi
Materiali personalizzabili
La personalizzazione rappresenta un principio metodologico centrale nelle buone pratiche di CAA, perché aumenta l’aderenza del supporto al contesto reale e ne facilita l’uso quotidiano.
In particolare per la scuola, sul sito di Genova in CAA sono disponibili materiali già predisposti in formato personalizzabile, pensati per ridurre i tempi di costruzione da parte delle insegnanti. In particolare, l’insegnante trova template strutturati (cornice, etichetta testuale, impaginazione) con indicazioni operative del tipo “inserire foto aula”, “inserire foto oggetto”, ecc., così da poter sostituire rapidamente l’immagine generica con la fotografia del proprio ambiente.
Questi strumenti consentono di:
- mantenere una struttura grafica stabile e coerente (cornice + testo + layout)
- inserire fotografie specifiche della propria aula, materiali, spazi e routine
- ottenere supporti visivi immediatamente riconoscibili dagli alunni perché riferiti al loro contesto quotidiano
Conclusioni
Genova in CAA si propone di arrivare al territorio come modello operativo per una città che intende rendere concreta l’inclusione attraverso strumenti strutturati, replicabili e coerenti con le buone pratiche internazionali.
L’accessibilità comunicativa non è un’opzione specialistica: è una responsabilità educativa.
Bibliografia
- ISAAC Italy – Documenti e linee guida sulle buone pratiche in CAA.
- ASHA (2005). Roles and Responsibilities of Speech-Language Pathologists With Respect to AAC.
- Beukelman, D., & Mirenda, P. (2013). Augmentative and Alternative Communication.
- Cottini, L. (2017). Didattica speciale e inclusione scolastica.
- D.Lgs. 66/2017 e s.m.i.