Crêuza de Mä Edizioni inaugura la collana Ostinati e contrari con Dio al mio angolo di George Foreman

Compatibilité
Sauvegarder(0)
partager

Nasce Crêuza de Mä Edizioni, nuova casa editrice indipendente dedicata alla saggistica narrativa, che debutta il 20 marzo 2026 con Dio al mio angolo, autobiografia spirituale del grande pugile statunitense George Foreman. Crêuza de Mä Edizioni nasce all’interno di CDMLab, una fucina di progetti culturali che intrecciano editoria, audiovisivo e comunicazione. Il nome è un omaggio alla celebre canzone di Fabrizio De André e richiama non solo le radici genovesi dei fondatori ma anche un preciso orizzonte culturale: raccontare storie che sappiano dare spazio a percorsi di trasformazione, coraggio e responsabilità personale. L’obiettivo dichiarato è valorizzare narrazioni capaci di mettere al centro quelle che vengono definite “azioni buone”, spesso poco visibili in un contesto mediatico dominato da notizie divisive. Il progetto nasce da un’idea di Matteo Fortuna, affiancato da Edoardo Fantini, responsabile delle produzioni audiovisive e dei contenuti multimediali, e da Stefano Massari, che cura la comunicazione. 

Dio al mio angolo di George Foreman (260 pagine, €19) inaugura la collana Ostinati e contrari, un progetto editoriale dedicato alle storie vere di chi ha scelto di andare controcorrente. L’uscita del libro è accompagnata da un elemento originale che caratterizza fin dall’inizio l’identità della casa editrice: a ogni titolo della collana sarà infatti abbinato un cortometraggio accessibile tramite QR code in copertina. Nel caso di Dio al mio angolo si tratta di Aurora, corto diretto da Edoardo Fantini che traduce in linguaggio cinematografico alcuni dei temi centrali del libro.

La collana Ostinati e contrari, che prende il nome dall’immaginario poetico di De André, è dedicata a uomini e donne che non si sono piegati alle regole del gioco e che hanno scelto strade più difficili ma più autentiche. Si tratta di persone reali, spesso segnate da cadute e contraddizioni, che attraverso le proprie scelte hanno lasciato un segno. In questo contesto si inserisce Dio al mio angolo, racconto intenso della trasformazione umana e spirituale di George Foreman: da simbolo della forza assoluta sul ring a uomo impegnato nella fede e nel servizio alla comunità. Cresciuto in un contesto difficile, Foreman trova nella boxe una possibilità di riscatto personale e sociale e conquista il titolo mondiale dei pesi massimi dopo aver sconfitto Joe Frazier. La celebre sconfitta contro Muhammad Ali segna però l’inizio di una crisi personale che culmina nel 1977, quando un malore durante un incontro viene interpretato dal pugile come un segno divino. È il momento della svolta: Foreman abbandona la carriera, si dedica alla predicazione e fonda un centro per giovani in difficoltà. Dieci anni più tardi torna sorprendentemente sul ring non per affermare sé stesso ma per sostenere i progetti sociali nati dal suo impegno religioso, fino alla straordinaria riconquista del titolo mondiale nel 1994, a quarantacinque anni, diventando il campione dei pesi massimi più anziano della storia. Il libro restituisce in forma essenziale il cuore di questa vicenda, raccontando la caduta, la paura e la rinascita di un uomo che ha trasformato la sconfitta in una nuova possibilità di vita.

Il cortometraggio Aurora, diretto da Edoardo Fantini e liberamente ispirato all’autobiografia di Foreman, che mette al centro il valore dello sport come strumento di riscatto sociale. Girato nel quartiere CEP di Genova Prà con giovani abitanti del quartiere chiamati a interpretare sé stessi, il film racconta l’incontro-scontro tra due ragazze cresciute nello stesso contesto popolare ma capaci di reagire in modo diverso al disagio: una esprime rabbia e aggressività, l’altra trova nella pratica del pugilato disciplina e autocontrollo. Il piccolo episodio di bullismo femminile che attraversa la narrazione diventa così lo specchio di due possibili traiettorie di vita. Le riprese, realizzate in esterna in un quartiere volutamente deserto, accentuano il senso di solitudine delle protagoniste, mentre la colonna sonora originale è stata composta dalla giovane musicista argentina Camila Fawape. Il corto sarà accessibile ai lettori semplicemente inquadrando il QR code presente sulla copertina del libro, rendendo la lettura un’esperienza che dialoga direttamente con il linguaggio cinematografico.

L’autore
George Foreman (1949-2025) Nato nei sobborghi disagiati di Houston, a soli 19 anni conquista la medaglia d’oro ai Giochi Olimpici di Città del Messico. Dopo una prima parte di carriera professionistica folgorante, nel 1973 si laurea campione del mondo dei pesi massimi sconfiggendo Joe Frazier. Ritiratosi nel 1977 per dedicarsi alla fede Cristiana, fonda un centro per il recupero giovanile. Tornato sorprendentemente sul ring nel 1987, riconquista il titolo 7 anni dopo diventado a 45 anni il campione mondiale più anziano della storia. Dopo il ritiro nel 1997 continua le sue attività filantropiche e si reinventa imprenditore di successo.

Coordonnées
Lorenza Somogyi Bianchi