Scrittrici contemporanee: la letteratura femminile dall'Italia al mondo
Nonostante le donne non abbiano mai ricoperto ruoli fondamentali nel panorama letterario del passato, nel contesto moderno le scrittrici contemporanee - italiane e straniere - emergono con il loro talento straordinario, offrendo a lettrici e lettori prospettive uniche e voci potenti.
In questo articolo andiamo alla scoperta di alcune autrici del momento, che a nostro parere spiccano su molte altre, e delle loro opere più recenti, evidenziando il loro contributo alla ricchezza e alla diversità della letteratura mondiale.
Le tematiche affrontate nei loro libri sono spesso varie, e riflettono la complessità della condizione umana. Inoltre, molto spesso, le scrittrici di oggi esplorano le sfide delle donne nel contesto moderno, dando voce a esperienze spesso trascurate. La diversità di stili e idee offre a chi legge un ampio spettro di possibilità, dall'introspezione poetica alla narrativa sociale e politica.
Queste autrici, come molte altre, stanno contribuendo in modo significativo alla crescita di un nuovo patrimonio letterario, arricchendo il dibattito culturale e offrendo nuove prospettive. Attraverso le loro opere, queste donne non solo narrano storie indimenticabili, ma plasmano anche il futuro della letteratura, dimostrando che la voce femminile è un elemento cruciale nell'affresco della scrittura.
Buona scoperta, buona lettura!
1. Chiara Gily
Napoletana di nascita ma triestina per scelta, Chiara Gily è giornalista pubblicista e racconta le sue avventure di “espatriata” su Il Piccolo nella rubrica Una napoletana a Trieste. Ha un’abilitazione alla professione di dottore commercialista che tiene chiusa in un cassetto, ma gli studi economici le hanno dato l’opportunità di scrivere di finanza al femminile su Cosmopolitan. Di giorno si occupa di comunicazione istituzionale in una Pubblica Amministrazione, di notte accende il PC e scrive (ma solo dopo essersi preparata una tazzina di caffè).
È autrice di diversi libri, fra cui L’essenza dell’arancio amaro (Einaudi Ragazzi). Per Mondadori ha già pubblicato Aspettami al Caffè Napoli.
TI CONSIGLIAMO
Baciami al Caffè Napoli
Dopo il successo del suo primo romanzo, Chiara Gily torna con Baciami al Caffè Napoli, un inno alla sorellanza, una storia capace di emozionare con grazia, di infondere buon umore come farebbe una fragrante tazzina di caffè. Tra i vicoli di Napoli c’è un luogo molto speciale, una bottega di rigattiere che l’entusiasmo di tre giovani donne ha trasformato in un tempio del vintage...
Al Caffè Napoli ogni oggetto è scelto con cura e i clienti passano ore a curiosare, avvolti nel confortante profumo della cuccuma sul fornello. Ma le sfide, per le vulcaniche Lidia, Alice e Mila non finiscono mai. La prossima? Trasformare il negozio in un punto di ritrovo per gli artisti locali. Così, una volta al mese, organizzano un particolare speed date, durante il quale pittori, scultori, scrittori e poeti si conoscono e fanno rete. Se l’idea dell’appuntamento al buio con l’artista è venuta a Mila, quella di soprannominarlo “spritz date” è stata di Lidia, in onore degli anni trascorsi a Trieste.
La bottega funziona così bene che le tre proprietarie decidono di assumere un’aiutante. A rispondere all’annuncio è Amanda, una giovane pittrice fiorentina con il curriculum ideale e uno spiccato senso estetico. Finalmente Lidia e Alice avranno più tempo per viaggiare alla ricerca di nuovi pezzi e per stare con le loro bambine, nate a pochi mesi di distanza. Mila, invece, potrà dedicarsi anima e corpo alle sue mostre di fotografia. Sembra tutto perfetto, peccato solo che Amanda resti sulle sue e abbia poca voglia di parlare del passato…
2. Claire Elder
Non sappiamo molto di Claire Elder, a parte che dopo una giovinezza trascorsa viaggiando, vive oggi in Alvernia, Francia. Ma sappiamo che La botanica degli amori perduti è il suo primo romanzo, e ha conquistato lettrici e lettori.
TI CONSIGLIAMO
La botanica degli amori perduti
In una casa dalle scale in pietra che profuma di mare, in un giardino rigoglioso e selvatico, Merel, esperta botanica, trova un rifugio in cui rinascere. Di giorno si butta anima e corpo nei lavori di ristrutturazione, per ridare vita e splendore alla casa e al giardino; poi la sera, malgrado la stanchezza, spinta da un fuoco interiore, scrive a Stan, il suo grande amore perduto.
Tra le righe di queste lettere struggenti e mai spedite emerge un passato misterioso, un lontano trauma infantile, un carattere spigoloso e passionale, fragile e ferino. Cosa ha fatto e cosa può ancora fare Merel se viene ferita? Cosa accade quando ciò che si credeva sepolto riaffiora bruscamente e impone di essere affrontato?
Sarà l’incontro con la giovane Vikki a spezzare il suo isolamento, costringendola a guardarsi dentro e a ricomporre i frammenti oscuri della propria storia per tentare di venirne a capo. Un romanzo che ha entusiasmato i lettori francesi per la sua scrittura estremamente vivida, capace di descrivere desideri e sentimenti profondi, ma anche il fascino della natura, stupenda, accogliente e al tempo stesso terribile, violenta e pericolosa.
3. Jemimah Wei
Jemimah Wei ha partecipato al prestigioso corso di Scrittura creativa Stegner dell’Università di Stanford. I suoi racconti hanno vinto il William Van Dyke Short Story Prize e sono stati pubblicati sulle riviste letterarie Guernica, Narrative e Nimrod. La figlia vera è il suo primo romanzo.
TI CONSIGLIAMO
La figlia vera
Questo romanzo è un’indimenticabile storia di ambizione e sorellanza nella Singapore di fine millennio, e lo splendido esordio di una potentissima voce letteraria che ha ricevuto gli elogi della critica americana. La figlia vera è brillante nell'analizzare la complessità dei legami familiari e a mettere a nudo il nostro disperato bisogno di accettazione e il desiderio di essere amati.
Siamo a Singapore, è il 1996. Prima dell’arrivo di Arin, Gen Yang era figlia unica. Ma quando, alla morte del nonno scomparso tanti anni prima, la verità viene a galla, i genitori di Gen si trovano a fare i conti con la vita segreta che il nonno si era ricostruito in Malesia: una seconda famiglia, così povera da non poter mantenere i propri figli, e una bambina indesiderata che i due accettano di accogliere.
Arin e Gen diventano così sorelle, inseparabili. Un legame fortissimo, un patto di sorellanza suggellato da un contratto firmato con il sangue, che le bambine stipulano non appena capiscono che il mondo degli adulti ha deciso per loro e per il loro futuro. Nel monolocale che condividono con i genitori e la nonna, Gen e Arin crescono insieme, nutrite dall’amore della madre, che riversa sulle ragazzine tutte le speranze e le ambizioni che aveva per sé, ma che le difficoltà della vita le hanno impedito di realizzare.
Pur affrontando la brutalità di un ambiente scolastico estremamente competitivo, le sorelle mantengono un rapporto profondo. Quando però la durezza e la concorrenza della società singaporiana minacciano di lasciare indietro una delle due, mentre la stella dell’altra inizia a brillare, Arin e Gen saranno costrette a confrontarsi con la forza di ciò che le unisce e con il prezzo del successo...
4. Shailee Thompson
Scrittrice ed educatrice di Brisbane, in Australia, ha sempre avuto un debole per i personaggi femminili dalla lingua tagliente, il cuore tenero e una forza di volontà incrollabile, alle prese con sfide straordinarie. Come uccidere un ragazzo in dieci appuntamenti è il suo romanzo d’esordio.
TI CONSIGLIAMO
Come uccidere un ragazzo in dieci appuntamenti
Prendete l’umorismo e la tensione sessuale di Butcher & Blackbird o di un romanzo di Ali Hazelwood, mescolateli con il sangue e il ritmo serrato dell’ultimo Scream e otterrete Come uccidere un ragazzo in dieci appuntamenti: un horror-romance ironico, sensuale e spaventoso al punto giusto, che difende la tenace speranza che il romanticismo non sia morto… o almeno non ancora.
Quando Jamie Prescott e la sua migliore amica Laurie decidono di partecipare a una serata di speed dating, le aspettative sono bassissime: una sfilza di uomini mediocri, conversazioni imbarazzanti e qualche risata. Di certo non avrebbero mai immaginato che, durante una manciata di minuti di un improvviso blackout, uno degli appuntamenti di Jamie sarebbe finito sgozzato e l’evento si sarebbe trasformato in un incubo.
Quando le luci si riaccendono, ci sono altri corpi a terra e tutte le porte sono bloccate. Ciò significa che sono intrappolate nel locale con un serial killer. Da brava cinefila, Jamie conosce alla perfezione le regole dei suoi due generi preferiti: le commedie romantiche e gli horror slasher. Sa che le dichiarazioni d’amore migliori avvengono sotto la pioggia e che non si corre mai su per le scale quando si è inseguiti da un assassino armato di coltello.
Ora deve sperare che tutto il suo studio la aiuti a trovare la chiave per uscire viva da questa situazione. Il problema è che non riesce a rimanere concentrata sull’unico vero obiettivo – non farsi uccidere – e continua a distrarsi per colpa di uno o due ragazzi decisamente attraenti. E se uno di loro fosse proprio il killer?
5. Giulia Fazzi
Giulia Fazzi è nata in provincia di Modena nel 1972. Ha pubblicato i romanzi Ferita di guerra (Alberto Gaffi Editore) e Per il bene di tutti (Il Saggiatore). Suoi racconti sono apparsi nelle raccolte Lettere ai politici (Fazi), Tutti giù all’inferno (Giulio Perrone), Laboriosi oroscopi (Ediesse).
TI CONSIGLIAMO
Le ragazze sono andate via
In Le ragazze sono andate via Giulia Fazzi esplora il lato oscuro della provincia italiana in un romanzo corale, che dà voce alle ragazze, ai loro sogni, alle loro paure. Una storia d