Negli ultimi mesi sono aumentati i casi di truffe legate alla richiesta dell’ETA, l’autorizzazione elettronica necessaria per entrare nel Regno Unito per turismo, studio o brevi soggiorni. Molti viaggiatori che stanno organizzando una partenza vengono ingannati da siti web e messaggi che sembrano ufficiali ma che in realtà sono gestiti da truffatori.
Cos’è l’ETA (Electronic Travel Authorisation)?
L’ETA è un permesso digitale collegato al passaporto che consente di viaggiare nel Regno Unito senza dover richiedere un vero e proprio visto. La procedura è semplice e si può fare online in pochi minuti. Il costo ufficiale è piuttosto basso, ma proprio questa richiesta ha attirato l’attenzione di chi cerca di approfittare dei turisti meno informati.
Come funzionano le truffe e come difendersi
Stando alle ultime segnalazioni, in molti casi i truffatori creano siti internet molto simili a quelli del governo britannico. Le pagine hanno loghi, colori e moduli che ricordano quelli ufficiali e questo porta alcune persone a compilare la richiesta senza accorgersi dell’inganno. Una volta inseriti i dati del passaporto e pagata la cifra richiesta, il costo può essere molto più alto rispetto alla tariffa reale.
Un altro metodo molto diffuso utilizzato consiste nell’invio di email o messaggi che sembrano provenire da uffici dell’immigrazione britannica. In questi messaggi viene chiesto di pagare rapidamente una somma di denaro o in alternativa, di fornire dati personali per completare la procedura di ingresso nel Paese. Per evitare problemi è importante fare la richiesta solo attraverso i canali ufficiali del governo britannico o tramite l’app dedicata. È utile anche controllare sempre l’indirizzo del sito web e diffidare di pagamenti troppo alti o richieste ricevute via email.
Fonte: Repubblica
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