Viaggi a Londra, attenzione ai siti truffa sull’ETA: cosa sapere sul nuovo visto turistico britannico - U.Di.Con Unione per la Difesa dei Consumatori

Compatibilité
Sauvegarder(0)
partager

Negli ultimi mesi sono aumentati i casi di truffe legate alla richiesta dell’ETA, l’autorizzazione elettronica necessaria per entrare nel Regno Unito per turismo, studio o brevi soggiorni. Molti viaggiatori che stanno organizzando una partenza vengono ingannati da siti web e messaggi che sembrano ufficiali ma che in realtà sono gestiti da truffatori.

Cos’è l’ETA (Electronic Travel Authorisation)?

L’ETA è un permesso digitale collegato al passaporto che consente di viaggiare nel Regno Unito senza dover richiedere un vero e proprio visto. La procedura è semplice e si può fare online in pochi minuti. Il costo ufficiale è piuttosto basso, ma proprio questa richiesta ha attirato l’attenzione di chi cerca di approfittare dei turisti meno informati.

Come funzionano le truffe e come difendersi

Stando alle ultime segnalazioni, in molti casi i truffatori creano siti internet molto simili a quelli del governo britannico. Le pagine hanno loghi, colori e moduli che ricordano quelli ufficiali e questo porta alcune persone a compilare la richiesta senza accorgersi dell’inganno. Una volta inseriti i dati del passaporto e pagata la cifra richiesta, il costo può essere molto più alto rispetto alla tariffa reale.

Un altro metodo molto diffuso utilizzato consiste nell’invio di email o messaggi che sembrano provenire da uffici dell’immigrazione britannica. In questi messaggi viene chiesto di pagare rapidamente una somma di denaro o in alternativa,  di fornire dati personali per completare la procedura di ingresso nel Paese. Per evitare problemi è importante fare la richiesta solo attraverso i canali ufficiali del governo britannico o tramite l’app dedicata. È utile anche controllare sempre l’indirizzo del sito web e diffidare di pagamenti troppo alti o richieste ricevute via email.

Fonte: Repubblica

Foto: Pexels

Coordonnées
Udicon Beta