Nell'anno 2025 si registra in provincia di Modena un lieve incremento delle forze di lavoro dovuto alla crescita degli occupati, mentre i disoccupati restano invariati rispetto all'anno precedente. Contemporaneamente si nota un aumento degli inattivi (non forze di lavoro). Queste le principali tendenze emerse dall'elaborazione degli ultimi dati provinciali diffusi da Istat sulle Forze di lavoro, effettuata dal Centro Studi e Statistica della Camera di Commercio di Modena.
Le forze di lavoro in provincia sono pari a 337 mila (media anno 2025) con un incremento annuo di 2 mila persone ovvero il +0,6%. Il tasso di attività (15-64 anni) è in miglioramento, passando dal 72,4% del 2024 al 72,9% del 2025.
Gli occupati arrivano a 322 mila con un incremento di mille unità (+0,3%). Anche il tasso di occupazione cresce, passando dal 69,3% del 2024 al 69,7% del 2025.
Se si confrontano tali risultati con le medie regionali si nota un andamento più sostenuto in Emilia-Romagna dove le forze di lavoro aumentano del +1,7% e gli occupati del +2,0%.
A Modena il lieve aumento dell'occupazione, tuttavia, non si traduce in un calo dei disoccupati che nel 2025 restano fermi a 14 mila unità, con un tasso di disoccupazione (15-64 anni) pari al 4,4%, di poco superiore alla media regionale (4,2%). A questo livello il tasso è considerato basso e si ritiene sia solitamente composto da disoccupazione frizionale (persone che stanno cambiando lavoro) e strutturale (mancata corrispondenza tra competenze e richieste).
Gli inattivi sono 277 mila nel 2025 e aumentano di 2 mila unità rispetto all'anno precedente (+0,7%), mentre in regione calano del -0,9%. Si tratta delle "non forze di lavoro", cioè di tutti coloro che non cercano attivamente un lavoro, comprendendo anche studenti, pensionati, casalinghe/i e inabili. Il tasso di inattività è sceso dal 27,6% del 2024 al 27,1% del 2025.
Tutte le variazioni tendenziali citate si riferiscono al confronto fra la media anno 2025 sulla media anno 2024.