In merito alla recente decisione del Tribunale per i minorenni di Venezia di sollevare la questione di legittimità costituzionale sul divieto di adozione internazionale per una coppia omogenitoriale unita civilmente, CIAI commenta con favore la decisione di rinviare alla Consulta. Un passo necessario, coerente con l’evoluzione del concetto di famiglia e, soprattutto, con l’interesse superiore dei minori.
Da anni CIAI sostiene che la capacità di accoglienza e di cura non dipenda dalla tipologia e composizione delle famiglie – incluso quindi l’orientamento sessuale dei genitori – ma dalla qualità delle relazioni e dalla stabilità affettiva che ogni famiglia può offrire.
“Accogliamo con speranza questa decisione – dichiara Daniela Russo, responsabile Adozioni e CIAIPE Centro Psicologico ed Educativo di CIAI – La nostra esperienza di quasi 60 anni ci dice che le coppie omogenitoriali, così come i single, rappresentano una risorsa preziosa per contrastare l’abbandono e le fragilità di tante bambine, bambini, adolescenti. Limitare la platea degli adottanti sulla base dello stato civile non li protegge; al contrario, rischia di privarli dell’opportunità di trovare affetti stabili e della possibilità di una crescita serena”.
La posizione di CIAI è frutto di un percorso di studio e ricerca, oltre che della pratica quotidiana nell’accompagnamento a tutti i tipi di famiglie attraverso CIAIPE – Centro psicologico ed educativo.
Nel 2023 l’Assemblea dei soci CIAI aveva approvato un documento formale ribadendo che l’idoneità genitoriale deve essere valutata sulle competenze educative e sulla solidità del progetto di accoglienza, senza alcuna discriminazione.
In un momento in cui le adozioni internazionali vivono una fase di complessa trasformazione, CIAI ribadisce la necessità di porre al centro l’unico obiettivo che conta ovvero il benessere dei bambini e delle bambine che hanno bisogno di una famiglia.
“La situazione ha del paradossale e del contraddittorio – conclude Diego Lasio, professore associato all’Università di Cagliari, dove insegna Genere, sessualità e intersezionalità e consulente CIAI -: da un lato la sentenza della Corte Costituzionale di un anno fa offriva la possibilità alle persone single di candidarsi alle adozioni internazionali; ora, essendoci ancora per legge il divieto di adottare per le coppie omosessuali, di fatto i due ricorrenti dovrebbero sciogliere l’unione civile per poter accogliere un figlio o una figlia in famiglia. Aprire le adozioni alle coppie omosessuali rappresenta una possibilità in più per garantire a minori in stato di abbandono il diritto a una famiglia, anche considerato il fatto che, come dicono molte ricerche internazionali, queste coppie mostrano un’ampia disponibilità all’accoglienza di minori che presentano bisogni speciali, condizione ormai comune alla maggior parte delle adozioni.”