Con "Le emozioni che abbiamo vissuto" di Walter Veltroni su NOVE Elastica torna alle produzioni televisive - Elastica

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Le produzioni televisive non sono un territorio nuovo per noi, anzi, fanno parte del nostro DNA. Con il Palamede di Alessandro Baricco e, ancora prima, con A casa di Lucio – il format nato per ricordare il terzo anniversario della scomparsa del cantautore bolognese poi diventato uno speciale in prima serata su Canale 5 – abbiamo imparato a tradurre i progetti in un linguaggio diverso, capace di abitare anche il piccolo schermo. Oggi torniamo in TV con lo spettacolo di Walter Veltroni in prima serata su NOVE, forti della convinzione che un progetto, quando nasce, non è mai solo quello che sembra: è una stanza con più porte, alcune socchiuse, altre nascoste dietro una parete; bisogna avere voglia di cercarle e la visione necessaria per aprirle.

Le emozioni che abbiamo vissuto – Gli anni ’60. Quando tutto sembrava possibile di Walter Veltroni era nato per il palco: parole, memoria, immagini che si intrecciano davanti a un pubblico in sala. Ma abbiamo presto realizzato che dentro c’era qualcosa di più grande. C’era una narrazione che poteva respirare anche in televisione, e c’era un ritmo che poteva ambire alla prima serata di una rete nazionale.

Non si è trattato di “trasferire” uno spettacolo. Si è trattato di riscriverlo in un’altra lingua. Di capire cosa tenere, cosa trasformare, cosa lasciare andare; di immaginare inquadrature al posto delle luci di sala, silenzi televisivi al posto degli applausi.

Una metamorfosi resa possibile grazie all’esperienza maturata muovendoci dietro le quinte del piccolo schermo dove, anche grazie al nostro management televisivo, abbiamo intrecciato relazioni profonde con i principali broadcaster. Conoscere i loro linguaggi e le loro necessità ci permette oggi di mettere a sistema una rete di competenze e contatti preziosa, convinti che un contenuto di valore meriti sempre il palcoscenico più grande possibile.

Per Elastica, la comunicazione non è un percorso lineare, ma un ecosistema vivo dove tutto si tiene. Siamo eventi live, management, media relations e agenzia letteraria: mondi diversi che, attraverso contaminazioni e circoli virtuosi, si alimentano a vicenda. In questo modello circolare, tutte le competenze si intrecciano: un’idea editoriale può farsi evento, un racconto di piazza può diventare format TV e una relazione media può dare nuova linfa a un progetto di management. La coerenza, per noi, non è rigidità ma direzione: è la capacità di far migrare i contenuti tra media differenti senza mai perdere l’identità originale. Perché un progetto non finisce quando cala il sipario, ma continua a vivere finché siamo capaci di guardarlo abbastanza a lungo da vedere tutto ciò che può ancora diventare.

“Le emozioni che abbiamo vissuto – Gli anni ’60, quando tutto sembrava possibile” di Walter Veltroni in prima TV su NOVE
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Paola Lucchetta