Imprese e Terzo Settore insieme per il welfare del territorio - CSV Belluno Treviso

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Un’alleanza concreta tra imprese e Terzo Settore per costruire un welfare territoriale più forte e condiviso. È questo il messaggio emerso dal convegno “Dalla responsabilità all’impatto. Il volontariato aziendale nelle nuove strategie di sviluppo locale”, che si è svolto ieri in Villa Doglioni-Dalmas a Belluno, alla presenza di un centinaio di persone tra autorità e addetti ai lavori.

L’iniziativa è stata promossa da Csv Belluno Treviso, in partenariato con Confindustria Belluno Dolomiti, Epta, Comitato d’Intesa e Afdvs, con il sostegno di Fondazione Cariverona nell’ambito del Bando “Sinergie”.

Un modello concreto di collaborazione

Al centro dell’incontro il progetto di volontariato aziendale nato dalla sinergia tra Csv Belluno Treviso ed Epta, dove i dipendenti della realtà aziendale hanno avuto l’opportunità di cimentarsi in attività di volontariato.

Il Csv ha avuto un ruolo chiave di regia e accompagnamento: dalla mappatura dei bisogni del territorio all’individuazione delle associazioni disponibili ad accogliere i volontari, fino alla costruzione di un programma coerente con le competenze dei dipendenti e con le necessità delle realtà coinvolte.

I numeri raccontano l’impatto dell’iniziativa: oltre 20 associazioni partner, 40 attività realizzate, 140 dipendenti partecipanti, 8 ore lavorative retribuite all’anno dedicate al volontariato per ciascun dipendente all’interno del programma aziendale EptaGIVES.

Le attività hanno spaziato dal supporto a persone fragili e pranzi sociali, alle iniziative in fattoria didattica, dall’affiancamento in eventi benefici all’accompagnamento per terapie, fino alla cura di animali, ai progetti culturali, educativi e giovanili. Non solo volontariato operativo, ma anche volontariato di competenza (informatica, grafica, professionalità specifiche).

Non solo solidarietà, ma crescita organizzativa

Il percorso è stato strutturato in fasi di formazione, attivazione e team building, con il supporto di un coach esperto. Questo approccio ha trasformato l’esperienza in una leva di crescita personale e professionale per i dipendenti, rafforzando il benessere organizzativo e il capitale umano aziendale, e al tempo stesso potenziando la capacità delle associazioni di accogliere collaborazioni strutturate con le imprese.

Elemento distintivo del progetto è stata la creazione di una rete interna di “ambassador”: dipendenti già attivi nel volontariato che hanno promosso l’iniziativa tra i colleghi, favorendo una partecipazione consapevole e diffusa.

Strumenti di RSI pensati per il Terzo Settore

Dall’esperienza è nato anche un risultato innovativo: la definizione di un framework (modello progettuale) di Responsabilità Sociale d’Impresa (RSI) appositamente declinato per gli Enti del Terzo Settore.

Il modello, elaborato a partire dal bilancio di sostenibilità di Epta e sviluppato in collaborazione con i dipendenti, integra competenze manageriali del mondo profit e conoscenza delle dinamiche del non profit. L’obiettivo è rendere la RSI uno strumento concreto e applicabile anche alle organizzazioni sociali.

Il framework è accompagnato da un template operativo di autovalutazione e pianificazione che consente agli enti di analizzare punti di forza e aree di miglioramento, definire priorità strategiche, monitorare e rendicontare i risultati e l’impatto sociale.

Lo strumento facilita inoltre il dialogo con le imprese, offrendo un linguaggio comune e una base strutturata per presentare progetti, risultati e bisogni, anche in ottica di sponsorizzazioni e partnership.

La sperimentazione con sei associazioni del territorio ha già fornito una prima validazione metodologica e rafforzato le competenze organizzative e gestionali degli enti coinvolti, aprendo la strada a una possibile replicabilità su scala più ampia.

Le dichiarazioni

«Il convegno è stato un momento di restituzione e la dimostrazione concreta di come la metodologia della Responsabilità Sociale d’Impresa possa essere applicata anche al non profit, generando un rafforzamento reciproco», ha dichiarato Giancarlo Cavallin, presidente di Csv Belluno Treviso. «Le associazioni hanno potuto dotarsi di strumenti su misura per monitorare e rendicontare i risultati, anche in chiave di fundraising. Si tratta di strumenti concreti per facilitare una comunicazione chiara e trasparente tra imprese e enti del Terzo Settore, pensati per avviare dialoghi concreti con le aziende, promuovendo collaborazioni strutturate e sostenibili. Per le imprese significa consolidare la propria presenza nella comunità e rafforzare le relazioni con partner strategici».

«Il successo di EptaGIVES conferma la solidità del nostro impegno sociale. Per noi, il volontariato aziendale non è solo solidarietà: è una leva di crescita personale e professionale che rafforza il lavoro di squadra e l’empatia verso il prossimo», le parole di Francesco Carrer, Country HR Director Epta Italia. «La collaborazione con il Csv Belluno Treviso ci ha permesso di tradurre i nostri valori di integrità in azioni concrete, creando un ponte solido tra azienda e territorio. Siamo orgogliosi di vedere come il contributo individuale di ogni dipendente stia generando un impatto sociale misurabile, promuovendo una cultura della responsabilità che arricchisca l’intera comunità».

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