Analisi Comscore IA: comportamenti digitali profondamente stravolti - Uspi

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“Il 2025 ha segnato un passaggio di fase nel mercato italiano. L’ingresso massivo dell’Intelligenza Artificiale sta ridefinendo ricerca di informazioni e processi di acquisto con effetti diretti sui consumi media”. 

Questo il primo messaggio che riassume l’analisi ComScore sull’impatto dell’Intelligenza Artificiale (IA) sui media. Il report “2025 Year in Review: Setting the Stage for 2026” registra la profonda trasformazione che l’anno appena concluso ha rappresentato per il mondo dell’informazione e dei media. La trasformazione in questione non riguarda solo il lavoro giornalistico e digitale, ma anche le abitudini e i comportamenti digitali dei consumatori. La fruizione di contenuti online ha consolidato modelli trans-mediali e cross-mediali, portando ancora più alla luce la potenza economica dei social. 

Nonostante gli evidenti aspetti positivi in materia di scambio di informazioni e contenuti, la situazione cambia per gli editori. I quali si sono ritrovati in una posizione scomoda e quasi “paradossale”. Sottolinea questa impasse Fabrizio Angelini, CEO di Sensemakers. “Ci troviamo di fronte a un paradosso strutturale in cui gli stessi editori, le cui fonti alimentano l’IA, vedono già il proprio traffico organico erodersi”.

L’IA nelle nostre vite

Come preannunciavano le scorse stime, il 2025 è stato l’anno del boom dell’utilizzo dell’IA da parte di utenti e lavoratori. Che il motivo sia per assistenza quotidiana o per ricerca di dati e lavoro interessa relativamente. I dati generali emersi dall’analisi ComScore hanno visto un aumento del +76% degli italiani che nello scorso anno hanno intensificato o iniziato ad utilizzare sistemi di IA. Sono una media di 13,7 milioni di persone, che oscillano con picchi di 16 milioni tra ottobre e dicembre 2025. 

Il tempo speso sui tool di IA varia a seconda non solo della mensilità – più intensa diventa nei periodi delle festività – ma anche e soprattutto in relazione alla fascia di età. 73 minuti è il tempo medio speso con l’IA, ma per la fascia 18-24 anni si toccano anche i 91 minuti. Non a caso, ormai il 52% dei giovani dichiara l’utilizzo giornaliero dei sistemi di IA, un giovane su due.

Considerando questa panoramica di statistiche e dati, i data analyst di ComScore si sono ritrovati a tracciare una consumer journey. Infatti, le audience interagiscono del +799% in un anno con una IA come ChatGPT. Gli agenti IA sembrano il futuro del Search, “rubando” utenti anche a motori di ricerca come Google, indiscusso nel suo campo e che ora vede per la prima volta diminuire il suo flusso. AI Overviews diventa il protagonista in almeno una ricerca su tre, ma il trend è in crescita. 

Il calo ulteriore degli editori: problemi anche nel digital

E ovviamente se la crescita dell’IA ha un impatto su Google stesso, lo ha di certo anche sui classici siti di notizie degli editori. 

Il dato medio delle audience che visitano siti di proprietà è in calo del -6% rispetto al 2024. Nonostante il dato positivo al +3% della Total Internet, vanno in contrazione del -14% le pagine web degli editori visitate.

Aumentano le audience dai social, compensando la diminuzione delle visite nei siti di proprietà. Dal 2025 diventa quindi cruciale la misurazione delle audience social per stabilire la reach complessiva degli editori. 

Angelini parla ancora di valorizzare con nuovi strumenti il lavoro degli editori e vuole “cogliere le nuove sfide”. “Nei prossimi giorni lanceremo due importanti innovazioni: due sistemi di rilevazione delle ricerche degli italiani sui tool di Intelligenza Artificiale e delle campagne erogate da OTT e Streamers su CTV”.

Dunque, non bastano forse gli accordi milionari tra grandi gruppi editoriali e case produttrici di IA. L’ecosistema informativo sta decisamente cambiando approccio, sia per quanto riguarda la produzione di contenuti, le modalità di trasmissione e diffusione e soprattutto la fruizione degli utenti.

L’articolo Analisi Comscore IA: comportamenti digitali profondamente stravolti proviene da Notiziario USPI.

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