"Laboratorio ’900" a Novi di Modena: quando la fotografia riattiva la memoria — Assemblea legislativa. Regione Emilia-Romagna

Compatibilité
Sauvegarder(0)
partager

Un vecchio scatto ritrovato in un cassetto può diventare la chiave per riattivare la memoria di un’intera comunità. A Novi di Modena, il progetto “Laboratorio '900 - Fotografia e memoria: valore della storia e ruolo del testimone”, a cura dell’I.C. Renzo Gasparini, sta trasformando gli studenti in ricercatori storici. L'iniziativa, che fa parte della rete di Concittadini, utilizza il linguaggio fotografico e l'intervista biografica per esplorare il secolo scorso, mettendo al centro il dialogo intergenerazionale. Nelle ultime settimane, i ragazzi hanno abbandonato il ruolo di spettatori per diventare custodi attivi di tracce di vita, riscoprendo il valore del testimone come ponte necessario tra passato e futuro.

Dai cassetti di casa ai grandi maestri della fotografia

Nei mesi scorsi, l'attività si è concentrata sulla fotografia come testimonianza visiva. Stimolati dagli incontri del sabato, gli studenti hanno "aperto i cassetti" delle proprie abitazioni, sfogliando album di famiglia e scavando nei garage alla ricerca di oggetti e documenti del Novecento. Questo lavoro di scavo domestico ha portato al recupero di foto e storie preziose, raccontate da nonni, zii e vicini di casa. Parallelamente, in classe, i giovani hanno analizzato le opere di grandi maestri che hanno fatto la storia dell'immagine, come Ferdinando Scianna, Ansel Adams e il celebre volume Un Paese di Paul Strand e Cesare Zavattini, imparando a leggere lo scatto come documento sociale e artistico.

Le voci del territorio

Un passaggio fondamentale del progetto ha riguardato l'incontro con le realtà vive della comunità. Dopo aver approfondito il valore degli enti no-profit con un’esperta del settore, gli alunni hanno intervistato i testimoni delle associazioni locali, tra cui ANPI, il Circolo Naturalistico Novese (CNN), il Gruppo Storico Carpi-Novi e il Circolo Culturale Vittorio Lugli. Di particolare rilievo è stato l’incontro con il sindaco Enrico Diacci, che ha condiviso con i ragazzi i suoi ricordi legati alla Filarmonica Novese, realtà molto cara e frequentata dagli stessi studenti. Questi aneddoti hanno permesso di ricostruire una mappa sentimentale e storica di Novi, fatta di impegno civile e passioni condivise.

Verso la mostra finale: luci, scatti e riflessioni

Il percorso di Laboratorio ’900 si avvia ora verso la sua conclusione con tre appuntamenti chiave tra marzo e aprile. Lo scorso sabato 21 marzo, i ragazzi si sono cimentati con un vero e proprio set professionale per realizzare foto di still life degli oggetti recuperati, sperimentando l'uso di luci da studio e fondali. Gli ultimi incontri dell'11 aprile serviranno a tirare le somme dell'esperienza, analizzando punti di forza e nuove curiosità attraverso gli occhi di maestri come Luigi Ghirri e Vivian Maier. Il tutto culminerà a maggio con una mostra pubblica presso la sala Expo del Pac di Novi di Modena, dove la comunità potrà ammirare il risultato di questa ricerca, patrocinata dal Comune, che restituisce dignità e voce alla memoria del territorio.


Coordonnées