Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato, in Gazzetta Ufficiale n. 66 del 20 marzo 2026, il decreto del 13 gennaio 2026, che modifica e integra il decreto ministeriale del 15 settembre 2020, n. 106. L’intervento normativo aggiorna le procedure operative relative al Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS), con l’obiettivo di rendere più chiari e uniformi gli adempimenti richiesti agli enti.
Cosa cambia per gli enti del Terzo settore?
Il nuovo decreto interviene su diversi aspetti fondamentali della gestione del RUNTS, tra cui:
- procedure di iscrizione;
- documentazione necessaria per completare la domanda;
- modalità di deposito degli atti e aggiornamento delle informazioni;
- regole di predisposizione, tenuta e conservazione del Registro;
- gestione dei flussi informativi tra RUNTS e Registro delle imprese, per gli enti che risultano iscritti in entrambi i sistemi.
L’obiettivo dichiarato è garantire maggiore coerenza tra i due registri e semplificare gli adempimenti amministrativi per gli enti coinvolti.
Perché il Ministro integra il dm del 2020?
Il RUNTS rappresenta l’infrastruttura centrale della riforma del Terzo settore. Le modifiche introdotte dal decreto del 2026 mirano a:
- migliorare la trasparenza delle informazioni;
- uniformare le procedure amministrative;
- facilitare la circolazione dei dati tra amministrazioni;
- supportare gli enti nella corretta gestione degli obblighi previsti dalla normativa.
Redazione redigo.info