A Light+Building 2026, la più importante fiera internazionale dedicata all’illuminazione e alle tecnologie per l’edificio, Simes ha presentato una riflessione sul ruolo della luce nello spazio contemporaneo.
Light+Building rappresenta da sempre uno dei principali momenti di confronto per il mondo dell’illuminazione: un luogo dove tecnologia, progetto e visione si incontrano per interrogarsi sul futuro dello spazio costruito.
Per l’edizione 2026 Simes ha scelto di presentarsi con una visione chiara: la luce sta cambiando ruolo.
Non più soltanto elemento tecnico destinato a illuminare uno spazio, ma infrastruttura capace di dialogare con l’architettura, integrare funzioni e adattarsi alle esigenze sempre più complesse dello spazio contemporaneo.
Questa direzione è sintetizzata dal concept “Shifting the future of light”, che esprime un passaggio culturale prima ancora che tecnologico: ripensare il modo in cui la luce viene concepita, progettata e vissuta. Accanto all’evoluzione dei sistemi intelligenti e delle soluzioni multifunzionali per lo spazio urbano, Simes ha portato a Light+Building anche una riflessione sulla materia.
La Bronze Collection nasce infatti dall’incontro tra design, ingegneria e cultura del materiale. Ogni apparecchio è tornito dal pieno in BRAL, una lega di bronzo-alluminio caratterizzata da un’elevata resistenza agli agenti atmosferici e alla corrosione. Il materiale non è un semplice rivestimento ma parte strutturale del progetto: una presenza luminosa destinata a evolvere nel tempo attraverso una patina naturale che dialoga con l’architettura e il paesaggio.
Parallelamente, la ricerca di Simes sul tema della luce come sistema trova una nuova espressione nell’evoluzione di Shift Pro. Introdotto nel 2025 come palo modulare multifunzionale, il sistema si amplia oggi con una struttura capace di ospitare fino a cinque teste, rendendo possibile l’integrazione di illuminazione, videosorveglianza, diffusione sonora, connettività e prese di servizio in un unico elemento urbano.
A questa evoluzione si affianca Shift Pro Rotosimmetrico, che introduce distribuzioni luminose a 180° e 360°, pensate per garantire una luce uniforme attorno al palo mantenendo la possibilità di combinare le diverse funzioni. Sia la versione Shift Pro sia quella Rotosimmetrica sono disponibili anche in versione paletto, configurabile con una o due teste, permettendo di estendere lo stesso linguaggio progettuale anche a contesti di scala più contenuta.
Il tema dell’efficienza e dell’ottimizzazione dei percorsi trova espressione nella nuova famiglia Any-Way, una gamma di paletti e pali progettata per l’illuminazione di percorsi pedonali e ciclabili, capace di garantire elevate interdistanze tra i punti luce e una distribuzione luminosa controllata.
La gestione intelligente della luce è invece al centro di Field, un sistema che integra sensori di presenza e controllo dinamico dell’intensità luminosa, permettendo alla luce di adattarsi all’uso reale dello spazio.
La ricerca sulla luce di precisione prosegue infine con Nanopointer, nuova evoluzione della famiglia Pointer: un proiettore estremamente compatto progettato per valorizzare dettagli architettonici e paesaggistici con fasci luminosi controllati e puntuali.
Nel loro insieme queste soluzioni raccontano un passaggio più ampio: dalla luce come apparecchio alla luce come sistema capace di costruire relazioni tra tecnologia, architettura e materia.