Dalla vulnerabilità all'indipendenza: la storia di Walaa nel campo di Al-Rybat | INTERSOS

Compatibilité
Sauvegarder(0)
partager

Lo Yemen affronta da quasi un decennio una grave crisi umanitaria. Il conflitto interno, iniziato nel 2014 e mai del tutto terminato, ha costretto milioni di persone a fuggire dalle proprie case verso altre aree del Paese o fuori dai confini. L’elevato numero di sfollati interni rende ancora più ampio il raggio di azione umanitaria. Nel campo di accoglienza di Al-Rybat, con il supporto dell’Unione Europea, ci occupiamo di offrire cure mediche, supporto psicosociale e aiuto economico a molte famiglie che hanno perso tutto.

A volte, la stabilità di una vita intera può sgretolarsi in un istante. Per Walaa, originaria del governatorato di Al-Hudaydah, in Yemen, la vita era fatta di gesti quotidiani e sicurezze: una casa sicura, l’affetto dei figli e il lavoro del marito che garantiva alla famiglia tutto il necessario. Poi, l’escalation del conflitto ha trasformato la normalità in fuga.

Insieme ai suoi cari, Walaa ha dovuto abbandonare tutto per cercare rifugio ad Aden, nel sud dello Yemen, stabilendosi infine nel campo per sfollati interni di Al-Rybat. In quella nuova realtà precaria, il marito ha cercato di sostenere la famiglia lavorando come bracciante a giornata, finché un grave incidente sul lavoro non ha cambiato tutto di nuovo. Una lesione profonda ai legamenti del ginocchio lo ha reso dipendente dalle stampelle e incapace di svolgere sforzi fisici.

Senza più un reddito, con i figli malnutriti e in un contesto di estrema povertà, Walaa si è ritrovata davanti a una scelta obbligata quanto dolorosa: mendicare per strada. È stato il periodo più buio. Esposta a rischi costanti, molestie e ad un grande peso psicologico, la sicurezza e la dignità di Walaa sembravano perdute.

In questo scenario di estrema vulnerabilità, è intervenuto il team di protezione di INTERSOS, grazie al supporto dell’Unione Europea. E’ quindi iniziato un percorso di recupero. Le abbiamo garantito sostegno Psicologico. Walaa è stata affiancata da uno specialista per elaborare il trauma, rafforzare la propria autostima e sviluppare meccanismi di difesa contro i rischi di sfruttamento. Inoltre, grazie all’assistenza economica, la famiglia ha potuto coprire i bisogni primari immediati, permettendo a Walaa di smettere di mendicare e di uscire dalla zona di pericolo delle strade.

Grazie alla sua determinazione e alle sue competenze pregresse, Walaa ha iniziato a produrre e vendere incenso e fragranze tradizionali. In breve tempo, il suo lavoro è diventato una fonte di reddito per lei e la sua famiglia. Attraverso il sostegno economico di INTERSOS, inoltre, Walaa è riuscita ad acquistare una motocicletta usata, affittandola qualora ce ne fosse bisogno ad un altro residente del campo, garantendo così alla sua famiglia una stabilità finanziaria.

Oggi, la casa di Walaa è di nuovo un luogo di sicurezza. Non è più costretta a esporsi ai pericoli della strada; ha ripreso il controllo della propria vita e della crescita dei suoi figli. La sua storia è la testimonianza di come un intervento tempestivo di protezione possa trasformare la vulnerabilità in forza, restituendo a una donna non solo i mezzi per sopravvivere, ma il diritto di vivere con dignità.

Questa storia fa parte di un intervento più ampio finanziato dall’Unione Europea. Il progetto mira a raggiungere 50.771 persone vulnerabili con attività integrate in diversi settori, tra cui servizi di protezione, salute, nutrizione e WASH (acqua e igiene), rivolgendosi specificamente alle comunità colpite da conflitti e sfollamenti nei governatorati di Hajjah, Aden e Lahj, con un’attenzione particolare alle popolazioni più emarginate.

Coordonnées
Chiara De Stefano