INTERROGAZIONE N. 403/A | Consiglio regionale della Sardegna

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CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 403/A

INTERROGAZIONE SORGIA – MASALA – MULA – PIGA – RUBIU, con richiesta di risposta scritta, sulle criticità e sull’impiego di medici a gettone inidonei nei pronto soccorso sardi.

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I sottoscritti,

PREMESSO che:
– il sistema sanitario regionale sardo sconta da tempo una gravissima e cronica carenza di organico;
– la sanità pubblica in Sardegna versa ormai in una condizione di totale sbando, e i pronto soccorso, rappresentando la prima linea di difesa della salute, non dovrebbero in alcun modo essere trasformati in luoghi di sperimentazione;
– la Presidente della Regione ha recentemente espresso profonda preoccupazione in merito all’allarme per la scadenza delle convenzioni relative all’impiego dei cosiddetti “medici a gettone”;
– sta venendo alla luce un modello strutturale caratterizzato da gravissime criticità e da una totale assenza di controlli;
– tale situazione mette a repentaglio i pronto soccorso della Sardegna, luoghi in cui si affida la vita dei cittadini a medici con la speranza, ma senza alcuna certezza, che questi siano professionisti seri e adeguatamente preparati;

RILEVATO che:
– nel corso del 2025 e del 2026, l’Azienda regionale della salute (ARES) si è trovata costretta a procedere a nuove gare e selezioni per il reperimento di medici a gettone da destinare ai pronto soccorso dell’Isola;
– la selezione si è svolta tramite una call nel mese di settembre 2025, i cui esiti sono stati formalizzati nel verbale n. 7;
– i criteri di valutazione professionale richiesti a inizio bando prevedevano rigorosamente il possesso della specializzazione in emergenza-urgenza e l’aver prestato servizio per almeno tre degli ultimi cinque anni all’interno di Paesi dell’Unione europea;

CONSIDERATO che:
– da quanto si evince dal suddetto verbale n. 7, la maggior parte dei medici ha ricevuto una valutazione di non idoneità per la mancanza dei requisiti minimi richiesti;
– parrebbe che due curricula in particolare, presentati per coprire i turni, riportano come attività lavorative pregresse esperienze quali “medico presso centro equitazione” e “medico per agenzia viaggi”;
– nonostante le inidoneità, questi stessi medici sarebbero stati ugualmente inviati nei pronto soccorso sardi tramite l’agenzia interinale affidataria del servizio e avrebbero trattato pazienti assegnati a tutti i codici di gravità, inclusi i codici rossi;
– pare, inoltre, che in data 24 dicembre ultimo scorso, la medesima società interinale abbia proposto e inviato per i pronto soccorso sardi medici già precedentemente valutati come non idonei;

EVIDENZIATO, inoltre, che:
– emergono gravi dubbi su chi abbia materialmente inviato i curricula vitae (CV) ai reparti (se ARES o l’agenzia interinale) e se vi sia effettiva corrispondenza tra i CV presentati e le identità fisiche dei soggetti che hanno materialmente erogato le prestazioni mediche in corsia;
– sembrerebbe che alcuni dei medici inviati nei reparti, valutati non idonei da ARES, abbiano operato persino in assenza della necessaria copertura assicurativa per la responsabilità medica;
– circolano segnalazioni secondo cui l’agenzia interinale avrebbe fatto svolgere corsi di “specializzazione medica” al personale a gettone inviato in Sardegna, sebbene vi siano forti dubbi sul fatto che tale società risulti accreditata per erogare simile tipologia di formazione;
– a fronte di numerose e documentate segnalazioni di turni lasciati scoperti nei pronto soccorso, ARES non avrebbe emesso alcuna sanzione o penale contrattuale a carico dell’agenzia affidataria,

chiedono di interrogare la Presidente della Regione e Assessore regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale per sapere:
1) per quale motivo ARES si sia trovata costretta nel 2025 e nel 2026 a reiterare bandi di gara per affidare i pronto soccorso a medici a gettone e quale soggetto (ARES o l’agenzia interinale affidataria) sia stato il responsabile dell’invio dei CV alle direzioni sanitarie;
2) se siano state attivate verifiche rigorose per accertare se i CV presentati corrispondano effettivamente alle persone fisiche che hanno effettuato le prestazioni mediche in reparto;
3) come sia stato possibile che medici dichiarati non idonei (come da verbale n. 7 di settembre 2025) siano stati comunque autorizzati a operare nei pronto soccorso sardi tramite l’agenzia interinale;
4) se corrisponda al vero che medici i cui CV riportano unicamente esperienze presso centri ippici o agenzie di viaggio abbiano trattato pazienti in gravi condizioni, compresi i codici rossi, e se si ritenga che professionisti con tale profilo siano in grado di gestire tali emergenze salvavita;
5) se risulti che nella giornata del 24 dicembre ultimo scorso l’agenzia interinale abbia proposto per i pronto soccorso sardi medici già valutati come inidonei;
6) se corrisponda al vero che alcuni di questi medici abbiano operato sprovvisti di copertura assicurativa per la responsabilità medica e, in caso di cause legali dovute a prestazioni non conformi, in capo a quale soggetto (ARES, l’agenzia o la Regione) ricadrebbe la responsabilità;
7) se risulti che l’agenzia affidataria abbia fatto svolgere corsi di specializzazione medica ai gettonisti e se tale società risulti tra i soggetti accreditati a svolgere questo tipo di formazione;
8) per quale motivo ARES non abbia proceduto ad applicare le sanzioni contrattualmente previste nei confronti dell’agenzia a fronte delle numerose segnalazioni per i turni lasciati scoperti nei pronto soccorso sardi;
9) se la Presidente della Regione e l’Assessore regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale siano quantomeno a conoscenza del nome dell’agenzia interinale responsabile di tali reclutamenti e invii nei reparti sardi;
10) se, alla luce di un quadro clinico e gestionale che appare persino peggiore e più drammatico rispetto a quello della precedente gestione Bartolazzi, la Presidente della Regione non ritenga doveroso rassegnare immediatamente le proprie dimissioni a tutela della salute dei cittadini sardi e della dignità delle istituzioni.

Cagliari, 23 marzo 2026

Coordonnées
Michela Ghiani