Ordine del giorno n. 73/XVII | Consiglio regionale della Sardegna

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CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

LOI – ORRÙ – DERIU – CIUSA – COCCO – PORCU – PIZZUTO – DESSENA – CANU – SOLINAS Alessandro – SOLINAS Antonio – CAU, sui requisiti di sicurezza, salute e benessere degli atleti, dei cavalli atleti e del pubblico, nelle manifestazioni pubbliche o aperte al pubblico con impiego di equidi che si svolgono al di fuori degli impianti o dei percorsi autorizzati.

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IL CONSIGLIO REGIONALE

a conclusione della discussione disegno di legge n. 158/S/A (Legge di stabilità regionale 2026),

PREMESSO che con decreto del Ministro per lo sport e i giovani 8 gennaio 2025 (cosiddetto decreto Abodi) sono stati disciplinati i “requisiti di sicurezza, salute e benessere degli atleti, dei cavalli atleti e del pubblico, nelle manifestazioni pubbliche o aperte al pubblico con impiego di equidi che si svolgono al di fuori degli impianti o dei percorsi autorizzati”;

RILEVATO che l’articolo 2 del decreto recante “Ambito di applicazione”, così recita:
– comma 1: “Le manifestazioni pubbliche o aperte al pubblico, incluse le prove, nelle quali vengono impiegati equidi ad eccezione di mostre, sfilate e cortei, si svolgono in osservanza delle misure volte a garantire la sicurezza e la salute per i fantini, gli equidi ed il pubblico, in conformità alle previsioni del presente decreto, con la presenza di un medico veterinario della azienda sanitaria locale competente per territorio, di un medico veterinario ippiatra individuato dall’ente organizzatore e di un medico chirurgo iscritto all’albo professionale”;
– comma 2: “Sono escluse dal campo di applicazione del presente decreto le manifestazioni con equidi che si svolgono negli impianti e nei percorsi autorizzati dal Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste ovvero dalla Federazione italiana sport equestri o dalla Fitetrec-Ante o da un ente di promozione sportiva, anche paralimpico riconosciuto per gli sport equestri;

EVIDENZIATO che:
– Il decreto Abodi ha natura vincolante e non può essere modificato o disapplicato da provvedimenti regionali o locali, rientrando il medesimo in un quadro normativo volto alla tutela della sicurezza pubblica, del benessere animale e dell’incolumità dei partecipanti e degli spettatori;
– pertanto, risultano investite dall’applicazione del decreto anche tutte le manifestazioni di tradizione identitaria, religiosa o laica diffuse in tutta la Sardegna, prevedendo in particolare che tali manifestazioni debbano comunque garantire specifici standard di sicurezza, prevedendo, tra l’altro, l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale per i partecipanti, demandando alle autorità competenti l’autorizzazione e il controllo delle condizioni di svolgimento degli eventi;

CONSIDERATO che:
– nella Regione esiste un articolato e radicato patrimonio di manifestazioni legate al cavallo che hanno rilevanza storica, culturale e identitaria, molte delle quali affondano le proprie radici in tradizioni millenarie e secolari;
– tali manifestazioni rappresentano un elemento essenziale dell’identità regionale, oltre a costituire un fattore di attrazione turistica, promozione territoriale e coesione sociale delle comunità locali;
– sono pervenute ultimamente numerose sollecitazioni da parte delle realtà coinvolte nell’organizzazione di tali eventi, tra cui quelli identitari del carnevale nella Provincia di Oristano, che segnalano come l’applicazione indiscriminata delle disposizioni del decreto, tra cui quella relativa ai dispositivi di protezione individuale, incida in maniera significativa e negativa sull’aspetto storico, culturale ed estetico delle manifestazioni tradizionali, alterandone la natura e il valore identitario;
– a seguito delle interlocuzioni tra la Presidente della Regione e il Ministro Abodi e le sollecitazioni per l’adozione dei provvedimenti richiesti, al fine di risolvere le problematiche, la situazione rimane la medesima;
– sono già state avviate iniziative legislative a livello parlamentare, come la legge presentata dal deputato Mario Perantoni, mirate a creare un quadro normativo che permetta alle autorità competenti territorialmente di mitigare le prescrizioni del decreto Abodi, così da non snaturare le nostre tradizioni tenendo, comunque, conto della sicurezza di equidi e fantini;

RITENUTO che pur nel pieno rispetto del principio di legalità e dell’obbligatorietà delle norme statali, possano sussistere margini di intervento attraverso strumenti di deroga o di modulazione applicativa, in grado di contemperare le esigenze di sicurezza con la tutela delle peculiarità delle manifestazioni storiche e tradizionali,

impegna la Presidente della Regione, l’Assessore regionale dell’agricoltura e riforma
agro-pastorale, l’Assessore regionale del turismo, artigianato e commercio, l’Assessore regionale della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport
a adottare ogni atto affinché:

1) si possa intercedere con urgenza presso il Ministro per lo sport e i giovani, al fine di rappresentare le specificità storiche, culturali e identitarie delle manifestazioni tradizionali sarde con impiego di equidi;
2) venga sollecitata una valutazione ministeriale finalizzata all’introduzione di specifiche eccezioni o deroghe al decreto del Ministro per lo sport e i giovani 8 gennaio 2025 per le manifestazioni storiche riconosciute, tali da consentirne lo svolgimento nel rispetto della tradizione e dell’identità culturale, garantendo al contempo adeguati livelli di sicurezza;
3) sia promossa, in sede di confronto istituzionale, una soluzione normativa che riconosca la peculiarità delle manifestazioni tradizionali della Sardegna, tutelandone il valore culturale e identitario nell’ambito del quadro legislativo nazionale.

Cagliari, 28 gennaio 2026


Il presente ordine del giorno è stato approvato dal Consiglio regionale nella seduta antimeridiana del 30 gennaio 2026

Coordonnées
Francesca Montis