Ordine del giorno n. 72/XVII | Consiglio regionale della Sardegna

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CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

DERIU – CIUSA – ORRÙ – PORCU – PIZZUTO – COCCO – TRUZZU – COCCIU – PERU – TICCA – SCHIRRU, sulla necessità di intraprendere azioni strutturali volte all’abbattimento dei costi dell’intero ciclo di formazione e istruzione, dai servizi educativi per la prima infanzia all’istruzione universitaria, quale misura di contrasto allo spopolamento, all’invecchiamento demografico e alla fuga dei giovani dalla Sardegna.

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IL CONSIGLIO REGIONALE

a conclusione della discussione disegno di legge n. 158/S/A (Legge di stabilità regionale 2026),

PREMESSO che:
– la Sardegna registra un rilevante fenomeno di emigrazione giovanile, spesso legato alla necessità di sostenere percorsi di studio e formazione fuori dall’Isola, con conseguente perdita di capitale umano e impoverimento del tessuto sociale ed economico regionale;
– i livelli di dispersione e abbandono scolastico nella nostra regione risultano essere tra i più elevati in Italia e in Europa, in particolare in alcuni contesti territoriali e sociali più fragili, rappresentando un fenomeno che incide negativamente sulle opportunità educative, occupazionali e di inclusione sociale delle giovani generazioni;
– la Sardegna attraversa da anni una profonda crisi demografica caratterizzata da un progressivo calo delle nascite, da un marcato invecchiamento della popolazione e da un costante spopolamento, in particolare nei comuni delle aree interne e nei piccoli centri;
– uno dei principali fattori che incidono sulle scelte di permanenza o di abbandono del territorio da parte delle famiglie e dei giovani è rappresentato dall’accessibilità ai servizi educativi e formativi, nonché dai costi sostenuti lungo l’intero percorso di istruzione;

CONSIDERATO che:
– l’abbattimento dei costi dei servizi educativi per la prima infanzia rappresenta un fattore determinante per favorire la permanenza delle famiglie nei territori, sostenere la natalità e garantire pari opportunità di accesso all’istruzione sin dalle prime fasi di vita;
– rendere più accessibili i percorsi di istruzione secondaria e universitaria, anche attraverso la riduzione o l’azzeramento delle tasse e dei contributi a carico delle famiglie, può contribuire in modo significativo a trattenere i giovani in Sardegna e a contrastare la migrazione per motivi di studio;
– un sistema universitario caratterizzato da un’elevata accessibilità economica può costituire un elemento di attrattività anche per studenti provenienti da altre regioni, rafforzando il ruolo della Sardegna come territorio capace di accogliere e formare nuove generazioni;

RILEVATO che:
– l’investimento pubblico in istruzione e formazione produce effetti positivi non solo sul piano sociale e demografico, ma anche sul piano economico, liberando risorse nei bilanci familiari e generando un impatto favorevole sui consumi e sull’economia locale;
– politiche strutturate di sostegno all’istruzione lungo l’intero ciclo formativo possono contribuire a ridurre le disuguaglianze territoriali e sociali e a rafforzare la coesione delle comunità locali;
– numerosi studi e analisi in ambito educativo evidenziano come l’accesso precoce ai servizi educativi per la prima infanzia, in particolare ai nidi, sia positivamente correlato al successo educativo nelle successive fasi dell’istruzione, contribuendo a ridurre le disuguaglianze di partenza, a prevenire fenomeni di dispersione scolastica e a migliorare i percorsi di apprendimento nella scuola primaria;

VALUTATA la necessità di adottare misure organiche e coordinate che riconoscano l’istruzione come leva strategica per il contrasto allo spopolamento, all’invecchiamento della popolazione e alla perdita di capitale umano,

impegna la Giunta regionale

1) a intraprendere tutte le azioni di propria competenza volte a individuare e stanziare risorse regionali finalizzate all’abbattimento dei costi dell’intero ciclo di formazione e istruzione, dai servizi educativi per la prima infanzia fino all’istruzione universitaria;
2) a definire, nell’ambito della programmazione regionale, misure strutturali di sostegno alle famiglie per l’accesso ai servizi educativi e formativi, con particolare attenzione ai territori caratterizzati da spopolamento e fragilità demografica;
3) a promuovere politiche volte a rendere il sistema universitario sardo maggiormente accessibile e attrattivo, sia per favorire la permanenza degli studenti residenti sia per attrarre giovani provenienti da altre regioni.

Cagliari, 28 gennaio 2026


Il presente ordine del giorno è stato approvato dal Consiglio regionale nella seduta antimeridiana del 30 gennaio 2026

Coordonnées
Francesca Montis