Debutterà il prossimo 28 marzo alle ore 21:00, presso il Teatro degli Avvaloranti a Città della Pieve (PG, ingresso libero), lo spettacolo Pelle sottile, un intenso e raffinato viaggio tra musica e parola ideato e interpretato da Carla Magnoni per la regia di Manfredi Rutelli. Sul palco, al fianco di Carla Magnoni (pianoforte e voce) tre musicisti d’eccellenza: Valter Sacripanti alla batteria, David Pieralisi alla chitarra e Giuseppe Tortora al violoncello. Lo spettacolo si articola in 14 brani eseguiti dal vivo, tratti dai due album di Carla Magnoni, il suo ultimo Quello che resta e Cento passi avanti, a cui si aggiungono tre brani inediti che faranno parte di un terzo disco in uscita nel 2027. Le canzoni sono intervallate da racconti che, insieme alla musica, costruiscono un percorso emotivo capace di attraversare il corpo, sfiorare le fragilità e rimanere addosso. I contributi di prosa vedono la partecipazione di Anna Masucci. Il disegno luci è di Alessandro Martini al quale è affidato il compito di costruire quella suggestione capace di amplificare le sfumature emotive dello spettacolo. Uno spettacolo che vuole invitare il pubblico ad interrogarsi su ciò che significa sentire davvero: al centro della narrazione la pelle, elemento apparentemente semplice e quotidiano, ma in realtà profondamente simbolico: confine e ponte allo stesso tempo, superficie che protegge e luogo in cui si imprimono le tracce della vita.
Attraverso una drammaturgia che intreccia canzoni originali e testi di prosa, lo spettacolo esplora i diversi strati della pelle. Un primo livello è quello della percezione immediata, dove si depositano emozioni primarie come il desiderio, la paura, la perdita: sensazioni che lasciano segni, talvolta invisibili, ma profondamente radicati. A questo si affianca una dimensione più sociale, quella della pelle che mostriamo agli altri, che costruisce l’immagine di noi stessi e media il rapporto con il mondo esterno, rendendoci talvolta più forti, talvolta più esposti. Infine, emerge una pelle che cambia nel tempo, che custodisce le esperienze vissute, le ferite e le rinascite, diventando memoria viva del nostro percorso. È in questa stratificazione che Pelle sottile trova la sua forza poetica: un invito a riconoscere la complessità dell’essere umano e a valorizzare la sensibilità come risorsa, non come limite. Il cuore dello spettacolo risiede proprio in questa prospettiva: la pelle sottile non è sinonimo di fragilità, ma di profondità percettiva, di capacità di entrare in relazione autentica con sé stessi e con gli altri. Il percorso scenico si sviluppa attraverso 14 brani inediti eseguiti dal vivo, che si alternano a brevi racconti. Le composizioni accompagnano lo spettatore in un viaggio intimo, attraversando temi universali come l’amore, le relazioni, l’assenza, la memoria e la trasformazione.
Con il patrocinio del Comune di Città della Pieve, Pelle sottile si presenta come un appuntamento culturale di grande intensità, capace di coinvolgere il pubblico in un’esperienza autentica e profondamente umana.