Consulenti del lavoro e IA: nasce il supervisore umano - redigo.info

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Dai recenti eventi della categoria dei Consulenti del lavoro e dalle nuove Linee guida ministeriali emerge una prospettiva chiara: questi professionisti sono destinati ad assumere centralità in qualità di supervisore umano.

Una soprintendenza dei sistemi di IA utilizzati nelle imprese è imprescindibile, soprattutto nelle piccole e medie realtà produttive del Paese.

Che dicono le Linee guida?

Il decreto ministeriale 180/2025 introduce misure di mitigazione dei rischi legati all’uso dell’intelligenza artificiale nei processi aziendali. Tra queste, la supervisione umana, definita come la necessità che «qualsiasi decisione che incida sulla vita dei lavoratori deve essere validata da un operatore umano, evitando scelte completamente automatizzate».

Questa funzione non è attribuita a una figura aziendale specifica. Come sottolinea Rosario De Luca, presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del lavoro, può essere svolta dal datore di lavoro o da soggetti dotati delle competenze necessarie. Nelle PMI, questo ruolo può essere ricoperto dai Consulenti del lavoro, già spesso responsabili della privacy e della protezione dei dati.

Per preparare professionisti adeguati, l’Ordine ha attivato corsi di specializzazione dedicati alla supervisione dell’IA.

“Dentro il futuro”: la professione si confronta. La nuova frontiera é proprio il supervisore dell’IA

Il tema è stato al centro dell’evento “Dentro il futuro”, che ha riunito a Torino, dal 19 al 21 marzo, l’Assemblea dei Consigli Provinciali e il Congresso interregionale dei Consulenti del lavoro di Piemonte e Valle d’Aosta. L’iniziativa ha rappresentato un momento di confronto sulle trasformazioni del mercato del lavoro e sulle prospettive della categoria.

Secondo quanto emerso, la nuova frontiera professionale è proprio quella dei supervisori dell’IA nelle aziende, una funzione destinata a incidere sull’evoluzione dell’attività consulenziale.

Identità professionale e competenze. Il ruolo dell’Ordine

Nel corso dei lavori, De Luca ha richiamato l’importanza di tutelare l’identità della professione, preservando il percorso di accesso – praticantato, esame di Stato e iscrizione all’albo – ed evitando sovrapposizioni che possano indebolire il sistema ordinistico.

Il dibattito ha toccato anche temi strutturali come inverno demografico, sostenibilità previdenziale, lavoro femminile e mismatch tra domanda e offerta di lavoro. L’Enpacl ha confermato la solidità del proprio percorso, mentre la Fondazione Consulenti per il lavoro ha rilanciato iniziative di orientamento e promozione della professione, come il Truck Tour “Il lavoro viaggia con noi”.

Redazione redigo.info

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