Si è svolto giovedì 19 marzo, a Villa Lubin – CNEL, il convegno “Dagli Stati Generali sul Diabete la strategia italiana per contrastare la pandemia in chiave di Ecosistemi”, momento di confronto tra istituzioni, società scientifiche, professionisti sanitari e associazioni di pazienti su una delle principali sfide di salute pubblica del Paese.
Al centro dei lavori, un cambio di paradigma: il diabete non è più considerato solo una patologia, ma una sfida complessa e trasversale che coinvolge governance, trasformazione digitale, prevenzione, ricerca e innovazione. Da qui la proposta di una strategia nazionale basata sul modello degli ecosistemi, un approccio integrato per superare la frammentazione del sistema, rafforzare equità e prossimità delle cure e garantire una risposta più efficace e sostenibile.
Quattro gli ecosistemi chiave individuati: governance sanitaria, per rafforzare l’integrazione tra Stato, Regioni e territori e ridurre le disuguaglianze; digitale, con strumenti come Fascicolo Sanitario Elettronico, intelligenza artificiale e telemedicina al servizio della continuità assistenziale; salute, secondo il paradigma One Health che integra ambiente, stili di vita e prevenzione; ricerca e innovazione, per sviluppare nuove terapie e modelli orientati agli esiti.
“La vera innovazione non è solo tecnologica, ma organizzativa: passa attraverso l’integrazione sociosanitaria. Solo una rete solida tra ospedale, territorio e servizi locali può garantire continuità assistenziale e ridurre le disuguaglianze. Le strutture nate con il PNRR devono diventare nodi centrali di questo sistema” ha dichiarato Fabrizio d’Alba, Presidente Federsanità e Dg del AOU Policlinico Umberto I.
“Il diabete rappresenta una delle principali sfide per la sanità pubblica, per diffusione e impatto sulla qualità della vita e sulla sostenibilità del sistema” ha affermato Raffaella Buzzetti, Presidente della Società Italiana di Diabetologia (SID) e Direttore UOC di Diabetologia AOU Policlinico Umberto I “Serve un approccio integrato che metta in relazione clinica, prevenzione, innovazione tecnologica e organizzazione dei servizi. La prospettiva degli ecosistemi va in questa direzione”.
L’obiettivo è costruire una strategia condivisa capace di valorizzare la diabetologia italiana, promuovere ricerca e innovazione e garantire a tutte le persone con diabete un accesso equo a cure sempre più personalizzate. Un sistema sanitario concepito non più come somma di parti, ma come un ecosistema in grado di evolversi e rispondere alle sfide future.