Caro carburanti: Federnoleggio, rischio default per il trasporto non di linea. Subito credito d'imposta e rimborso accise - Confesercenti Nazionale

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Federnoleggio Confesercenti denuncia una situazione di emergenza per il trasporto passeggeri non di linea. L’ulteriore aumento dei carburanti ha eroso i margini e aggravato la liquidità delle imprese, specie micro e piccole, proprio alla vigilia della stagione turistica.

La crisi è amplificata da contratti pubblici e privati firmati mesi fa su livelli dei costi ormai superati: molte aziende registrano costi vivi superiori ai ricavi contrattualizzati, con rischio di insolvenza e, nei casi più critici, di default tecnico e effetti immediati su livelli occupazionali, oltre che sulla qualità e continuità dei servizi.

Federnoleggio Confesercenti chiede al Governo una misura-ponte e una riforma strutturale.

In sede di conversione del dl Carburanti chiede l’estensione del credito d’imposta temporaneo, già previsto per il trasporto merci su gomma, riferito ai mesi di marzo, aprile e maggio 2026 sulla maggior spesa carburanti rispetto a febbraio, utilizzabile in F24 entro il 31/12/2026 e non imponibile ai fini IRES/IRAP (regimi de minimis/TCTF).

In modo strutturale si chiede la modifica dell’art. 24‑ter TUA (testo unico sulle accise) per includere il trasporto passeggeri su gomma non di linea nel rimborso accise, con requisiti ambientali (Euro VI‑e/HVO), fattura elettronica con targa del veicolo, limite 1 l/km e registri di viaggio, come previsto dalla Direttiva 2003/96/CE (ETD)

«Servono decisioni rapide: il credito d’imposta è indispensabile per evitare sospensioni dei servizi e salvare posti di lavoro; la riforma del TUA è necessaria per non ritrovarci ogni anno nella stessa emergenza» – dichiara Giuseppe Contrafatto presidente Federnoleggio Confesercenti.

«La mobilità turistica e i servizi non di linea sono essenziali per la qualità dell’offerta italiana e per migliaia di imprese, spesso familiari, che garantiscono servizi indispensabili ai territori. È fondamentale evitare che l’aumento dei costi si traduca in una contrazione dell’attività proprio alla vigilia della stagione primaverile».

“Federnoleggio auspica una rapida approvazione della misura per il settore nel percorso parlamentare di conversione”- conclude il presidente – «per garantire una risposta concreta e immediata alle imprese del settore e dare un segnale di attenzione a uno dei pilastri del sistema turistico e dei trasporti nazionali».

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