il racconto sonoro di Ostiense prodotto dall’AAMOD arriva sulle principali piattaforme digitali con Fandango Podcast – Elisabetta Castiglioni

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Dal 31 marzo il viaggio sonoro attraverso il quartiere Ostiense compie un nuovo passo e raggiunge il pubblico delle principali piattaforme digitali. Dopo la realizzazione e la pubblicazione sul sito della Fondazione AAMOD – Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico ETS, il docupodcast “Voci di Ferro e Fumo” viene infatti distribuito da Fandango Podcast, segnando la prima collaborazione tra AAMOD e Fandango nella diffusione di un progetto audio-documentario dedicato alla memoria urbana e alla storia sociale della Capitale.

Il podcast sarà disponibile sul portale Fandango Podcast (https://www.fandangolibri.it/fandango-podcast/) e sulle principali piattaforme di ascolto digitale, ampliando così la possibilità per ascoltatrici e ascoltatori di scoprire un racconto corale che attraversa uno dei quadranti più simbolici e dinamici di Roma.

Il podcast restituisce l’identità di un quartiere segnato dalla storia industriale, dalle trasformazioni urbane e da un forte immaginario culturale, attraverso una narrazione che intreccia storia, memoria popolare, cinema, letteratura e testimonianze dirette.

Il progetto, prodotto dall’AAMOD e realizzato in stretta sinergia con l’associazione culturale Marmorata169, unisce voci di archivio, interviste contemporanee, suoni del Novecento e narrazione documentaria, costruendo un racconto stratificato che permette di ascoltare Ostiense come se fosse un grande paesaggio sonoro. Storici, studiosi, testimoni e abitanti del quartiere affiancano i materiali provenienti dagli archivi audiovisivi dell’AAMOD e dell’Istituto Luce, restituendo rammenti di memoria spesso rari o poco conosciuti.

“Voci di Ferro e Fumo” si sviluppa in dieci episodi che seguono idealmente il tracciato della via Ostiense, da Porta San Paolo alla Basilica di San Paolo fuori le Mura. Ogni episodio si concentra su un luogo emblematico, trasformandolo in una tappa di un itinerario narrativo che è allo stesso tempo storico e sensoriale. Il viaggio inizia da Porta San Paolo, luogo simbolo della Resistenza romana, dove dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 militari e civili tentarono di opporsi all’occupazione nazista. Attraverso testimonianze, racconti e materiali d’archivio emergono le storie di uomini e donne che vissero quei momenti drammatici, facendo di questo spazio urbano uno dei baluardi dell’antifascismo cittadino.

Poco più avanti si incontra la stazione Metro Piramide, costruita accanto alla Piramide Cestia e di fronte alla stazione ferroviaria di Porta San Paolo, entrambe progettate da Marcello Piacentini. In questo episodio la narrazione si muove tra la modernità della metropolitana e la suggestione senza tempo del Cimitero Acattolico, definito da Oscar Wilde “il luogo più sacro della terra”, dove riposano poeti, artisti e viaggiatori provenienti da tutta Europa.

Il percorso continua alla Stazione Ostiense, terzo grande scalo ferroviario della Capitale, costruito in occasione della visita di Adolf Hitler a Roma nel 1938 e inaugurato nel 1940. Qui il podcast si muove come in un flashback cinematografico, rievocando una “giornata particolare” della storia italiana – a cui Ettore Scola dedicò uno dei suoi film più significativi – e intrecciando il racconto urbanistico con quello politico e simbolico di un luogo attraversato da milioni di viaggiatori.

Con il Porto Fluviale riaffiora invece la memoria della vocazione portuale della città lungo il Tevere. Costruito nel 1912 sulla riva sinistra del fiume, questo complesso racconta il legame tra la Roma industriale e il suo fiume, diventando un punto di passaggio tra quartieri inquieti e vitali, sospesi tra memoria operaia e nuove forme di vita urbana.

Il viaggio prosegue verso il Gazometro, forse l’immagine più iconica dell’archeologia industriale romana. L’enorme struttura metallica domina il paesaggio di Ostiense e diventa il punto di partenza per esplorare le molte stratificazioni culturali dell’area: dalla storia dell’industria energetica alla presenza nel cinema e nella letteratura, fino al ruolo simbolico che questa architettura ha assunto nell’immaginario contemporaneo della città.

Un’altra tappa fondamentale è quella dei Mercati Generali, inaugurati nel 1922 e per decenni cuore pulsante della distribuzione alimentare romana. Tra cassette di frutta, voci dei venditori e verdure spazzate via dai netturbini all’alba, il podcast ricostruisce la vita quotidiana di questo luogo attraverso testimonianze e attraverso lo sguardo di Pier Paolo Pasolini, che ne colse la vitalità e le contraddizioni nei suoi racconti e nelle sue immagini.

L’itinerario conduce poi alla Centrale Montemartini, straordinario esempio di archeologia industriale riconvertita. Nata come centrale termoelettrica e rimasta in funzione fino al 1963, oggi è un museo in cui le sculture romane dialogano con turbine, motori e macchinari industriali, creando uno spazio unico in cui la classicità incontra la modernità.

Uno dei momenti più intensi del racconto è dedicato alla trattoria Al Biondo Tevere, storico locale romano affacciato sul fiume e frequentato per decenni da artisti, registi e intellettuali. Qui la narrazione si intreccia con la notte tragica del 1975 in cui Pier Paolo Pasolini trascorse le sue ultime ore, trasformando questo luogo quotidiano in uno dei punti più dolorosi e simbolici della storia culturale italiana.

Il percorso arriva poi alla Basilica di San Paolo fuori le Mura, una delle quattro basiliche papali di Roma, fatta edificare da Costantino nel 324 e ricostruita dopo il grande incendio del 1823. L’episodio attraversa secoli di storia religiosa e culturale, tra pellegrini, cinema e racconti monastici, svelando anche storie meno note legate ai giardini e alla vita quotidiana del complesso basilicale.

Infine, il viaggio si conclude a Radio Marina, storica stazione radiotelegrafica inaugurata nel 1917 e poi conosciuta come Radio San Paolo. Un luogo legato alla storia delle comunicazioni italiane che oggi ospita il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, diventando simbolo di nuove battaglie civili e di un cambiamento sociale che continua a trasformare il quartiere.

In ogni episodio la narrazione si arricchisce di riferimenti letterari e cinematografici, interventi di studiosi, docenti e testimoni diretti, oltre a voci d’archivio che restituiscono la memoria viva del territorio. Sul sito dell’AAMOD, inoltre, ogni puntata è accompagnata da materiali audiovisivi, autentiche rarità provenienti dalle collezioni dell’AAMOD e dell’Istituto Luce, che completano l’esperienza d’ascolto con immagini e documenti storici.

I testi e le voci narranti sono di Elisabetta Galgani e Roberto Carvelli, con la regia di Lorenzo Pallini e musiche originali di Riccardo Bertini. Il coordinamento editoriale è curato da Matteo Angelici, Aurora Palandrani e Gabriele Ragonesi, con ricerche d’archivio di Claudio Olivieri e grafiche di Roberto Del Balzo.

Con la distribuzione attraverso Fandango Podcast, “Voci di Ferro e Fumo” amplia il proprio percorso, portando la memoria di Ostiense oltre i confini del quartiere e trasformando una strada storica della città in un paesaggio narrativo da ascoltare, camminando tra le sue architetture, le sue storie e le sue voci.

Voci di Ferro e Fumo è prodotto e promosso dalla Fondazione AAMOD – Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico ETS, realizzato in collaborazione con l’associazione Marmorata169 e Istituto Luce.
Il progetto è vincitore del bando MUSEI DIFFUSI che si inserisce nell’ambito delle iniziative promosse da Roma Capitale – Ufficio di Scopo Giubileo delle Persone e Partecipazione per valorizzare i territori municipali e il protagonismo delle associazioni e delle reti civiche, con il supporto operativo di Zètema Progetto Cultura.

Siti ufficiali:
https://www.fandangolibri.it/fandango-podcast/

Voci di ferro e fumo


Infoline: +39 351 5729744 – +39 329 4122420

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Elisabetta Castiglioni