Il "Futuro nazionale", non passa da qui. Piazza Tanucci, piazza aperta, libera e inclusiva.

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Il quartiere dove COSPE ha la sede nazionale in Italia e che abitiamo e viviamo ogni giorno è un presidio concreto di convivenza: una “social street” dove si intrecciano generazioni, culture, provenienze. Accanto alla nostra sede operano realtà con cui collaboriamo da anni, come la cooperativa sociale CAT e il centro di accoglienza gestito dalla cooperativa Il Girasole. Nella stessa strada convivono il coworking giovanile animato dall’artista Colla, famiglie, persone anziane, attività commerciali che costruiscono legami di fiducia e prossimità. Qui abbiamo visto trasformarsi nel tempo i volti del quartiere, arricchirsi i linguaggi, mescolarsi gli odori delle cucine, crescere una forma viva e concreta di italianità contemporanea: plurale, intergenerazionale, solidale.

È per questo che non possiamo restare in silenzio di fronte alla notizia della prossima apertura della sede provinciale di Futuro Nazionale, il partito promosso da Roberto Vannacci, in piazza Tanucci.  Una forza politica che fonda il proprio consenso sulla paura, sull’esclusione e sulla contrapposizione tra le persone. Non accetteremo che chi diffonde idee razziste, xenofobe e discriminatorie introduca nel nostro quartiere porti insicurezza: quella generata dall’odio, dalla divisione e basata sull’inferiorizzazione su base etnica, sociale e di genere.  A pochi passi dalla nostra sede e da Piazza Tanucci – in Piazza Dalmazia – è avvenuto uno dei più tragici omicidi razzisti della storia recente. Una ferita aperta nella nostra città. Questa apertura è un’offesa alla memoria di quella ferita e alla antifascista del quartiere e della città di Firenze.

COSPE opera e vive per la coesione sociale e la sicurezza del quartiere. Per la sicurezza delle relazioni, della fiducia reciproca, della cura quotidiana. È quella pratica che si è manifestata con forza nelle ore successive all’annuncio, quando cittadine e cittadini si sono spontaneamente mobilitati, auto-organizzandosi per rivendicare una piazza aperta, inclusiva, capace di accogliere le differenze come valore.

Come COSPE, da oltre quarant’anni impegnata al fianco delle comunità per l’affermazione dei diritti, della giustizia sociale e della convivenza, rinnoviamo il nostro impegno a difendere e praticare ogni giorno questi valori, nei contesti locali come in quelli internazionali.

Siamo fiere e fieri della risposta del quartiere, della sua storia e della sua capacità di reagire in modo collettivo, democratico e pacifico.

Sosterremo e parteciperemo alle mobilitazioni che nei prossimi giorni uniranno cittadine e cittadini, associazioni, realtà sociali e forze democratiche per affermare con chiarezza che Firenze è e resterà una città antifascista, aperta e solidale.

Perché la sicurezza che difendiamo nasce dalla convivenza, dalla solidarietà e dal riconoscimento reciproco: tutto ciò che l’odio prova a dividere, noi continueremo a tenerlo insieme.

27 marzo 2026

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