Cos’è il CES di Las Vegas e perché è l’evento tech più importante
Il CES come vetrina globale dell’innovazione tecnologica
Anche quest’anno, quasi alla soglia del 60° anniversario, il CES 2026 si è tenuto a Las Vegas dal 6 al 9 gennaio, confermandosi come il principale salone mondiale dell’elettronica di consumo, focalizzato sull’integrazione dell’Intelligenza Artificiale nel mondo reale, dalla robotica alla mobilità. L’evento ha ospitato oltre 140.000 visitatori e migliaia di aziende, con un ruolo di primo piano per l’AI nei dispositivi domestici e l’innovazione tecnologica italiana.
Chi non ha mai sognato di avere in casa un robot che ci sollevi dalle incombenze domestiche?
La cinematografia ci ha accompagnato per anni nella costruzione di questo desiderio con film iconici, ma anche serie televisive.
Androidi femminili con tanto di grembiulini e crestina in testa o anche maschili con papillon e vassoio in mano, hanno instillato la speranza che forse chissà un giorno quell’aiuto robotico sarebbe diventato realtà.
Ebbene pare che quel giorno sia arrivato e il desiderio di avere un amico tecnologico che ci svuoti la lavastoviglie o ci stiri le camicie stia diventando una cosa concreta.
Una trasformazione analoga a quella vissuta in passato da Internet, cloud o GPS, tecnologie che hanno smesso di essere “novità” nel momento in cui sono diventate infrastruttura.
Intelligenza artificiale e robotica: le grandi protagoniste del CES 2026
Physical AI: robot e macchine che interagiscono con il mondo reale
Il CES di Las Vegas funziona sempre meno come una fiera di prodotti e sempre più come una bussola interpretativa.
Entrando nel merito delle tendenze osservabili, emergono con particolare chiarezza due direttrici strutturali dalla grande fiera tech. La prima è la Physical AI: veicoli, robot e macchine capaci di percepire l’ambiente, interpretarlo e agire in sicurezza nel mondo fisico. La seconda è la Edge AI, che sposta l’intelligenza sempre più vicino all’utente e ai dispositivi, riducendo latenza, dipendenza dal cloud e criticità legate alla privacy.
Protagonisti sono stati gli umanoidi cinesi focalizzati sul riconoscimento autonomo e l’ordinamento di componenti, puntando all’automazione industriale. Più domestici i modelli di LG: un assistente domestico dotato di braccia e ruote, in grado di piegare i vestiti, gestire la lavatrice, apparecchiare e assistere in esercizi fisici e Tesla, presentato con intelligenza Grok, capace di muoversi e trasportare carichi, testato per l’integrazione nel quotidiano, incentrato sulla manipolazione di oggetti, assistenza domestica e interazione naturale.
Innovazione italiana al CES: le eccellenze tecnologiche
Tecnologia made in Italy
Questi i prodotti italiani presentati in Nevada:
- Sun Cubes: Un’idea uscita dal Politecnico di Milano che sembra fantascienza. È stato creato infatti, un sistema di ricarica laser capace di trasmettere energia (fino a 15W per ora, ma scalabile a 150W) a chilometri di distanza. Immaginate di ricaricare un drone in volo o un sensore in cima a una montagna senza stendere cavi.
- D-Air Lab: Finalmente tecnologia per la sicurezza degli anziani. È stata integrata la tecnologia airbag (già usata per moto ed equitazione) in una cintura. In caso di caduta, si gonfia proteggendo il femore. Un’invenzione che può salvare migliaia di vite e migliorare la qualità della vecchiaia.
- Oraigo: Un dispositivo salvavita per chi guida. Non usa telecamere che rilevano quando gli occhi si chiudono (spesso troppo tardi), ma sensori cerebrali che captano le onde alfa tipiche della sonnolenza minuti prima che avvenga il colpo di sonno, allertando il guidatore o il gestore della flotta.
- Go-Oz: Scarpe smart nate per combattere la motion sickness nella VR, ma diventate un controller incredibile per il gaming, permettendo di muoversi nei videogiochi camminando sul posto.
- Robee:Umanoide italiano, presentato per applicazioni in fabbriche di chip.
Ma ancora sono stati presentati da altre aziende robot con diverse funzioni specifiche come ad esempio:
- F25 Ace Pro robot: frutto dell’ingegno cinese, Robot collaborativo, aspirapolvere wet&dry economico.
- Robot Croupier:altra innovazione cinese, addestrato per gestire giochi di carte, evidenziando l’uso dell’AI nel settore intrattenimento.
Direttamente da Singapore, Anthbot ha presentato un Robot tagliaerba in grado di aspirare e compattare foglie ed erba con sistema ciclonico o Rover x10 creato da MOVA, costola e filiale di Dreame Technology, azienda cinese, per la pulizia “intelligente” delle piscine.
I cinesi quindi ci stupiscono con “effetti speciali” con questi robot, come suol dirsi: a ognuno il suo mestiere. Questi robot hanno specifiche funzioni, dal domestico all’industriale.
Smart devices e tecnologia applicata alla vita quotidiana
Dispositivi per la casa intelligente e il benessere
Il 2026 si prospetta come l’anno in cui la robotica collaborativa e l’intelligenza artificiale entreranno davvero nelle nostre case, non più come gadget, ma come aiuti reali. La novità che ha fatto più scalpore allo stand Roborock è senza dubbio il nuovo robot capace di salire le scale. Dimenticate rampe o accrocchi strani: questo dispositivo utilizza un sistema a due gambe retrattili dotate di ruote all’estremità. Il movimento ricorda quello di una cavalletta: estende gli arti, solleva il corpo mantenendo un equilibrio perfetto e supera i gradini
Quanto costano le innovazioni del CES 2026
Il rapporto tra innovazione e mercato
Questi robot multifunzioni non sono inaccessibili come si possa pensare.
Tra le trovate più interessanti la maschera da viso a led, ma anche il forno tutto fare: pane, yogurt, fritture, cottura a vapore, a “soli” 1.599 €; robot per pets che igienizzano e scovano peli ovunque e il piccolo dispositivo allerta allergie, che verifica la presenza di allergeni e glutine nel cibo per chi è intollerante.
Ad esempio, i robot umanoide Agibot (A2 e X2): robot bipedi cinesi, focalizzati su interazione sociale, accoglienza e capacità di eseguire coreografie, evidenziando movenze naturali, quando sarà atto a uscire sul mercato costerà intorno ai 12.000 €. Meno di un’utilitaria.
Questi sono in grado di riconoscere la voce e dialogare in modo naturale, disporre di una percezione visiva grazie a telecamere e sensori di profondità, possono riconoscere le espressioni facciali dei propri interlocutori e controllare i propri movimenti a seconda dei contesti. L’intelligenza artificiale consente loro poi di interpretare con criterio l’ambiente circostante, rispondere agli stimoli umani e adattare i propri comportamenti in tempo reale a seconda delle esigenze.
Il CES 2026 conferma che la tecnologia evolve rapidamente grazie a intelligenza artificiale, robotica e creatività. Dalle soluzioni pratiche come cuffie e robot domestici ai prototipi più futuristici, questa edizione offre una visione chiara del futuro della tecnologia.
Ormai nulla può stupirci!
Nelide Quarato