Si è concluso lunedì 30 marzo lo workshop “Ve la diamo a bere: guida per neofiti ad un buon analcolico”, ospitato presso il Presidio Riabilitativo di Marina di Pisa della Fondazione Stella Maris.
Un’iniziativa originale e coinvolgente che ha saputo coniugare teoria, pratica e creatività, offrendo ai partecipanti un’esperienza formativa fuori dagli schemi. Il corso, articolato in due momenti, aveva come obiettivo quello di insegnare ai ragazzi a realizzare cocktail analcolici ispirati ai grandi classici, sviluppando al contempo competenze manuali, espressive e relazionali.
La prima parte del percorso è stata dedicata alla fumettoterapia, durante la quale i partecipanti hanno ideato e realizzato disegni e composizioni per una vera e propria carta dei cocktail analcolici. Guidati da Davide Ceccarelli, autore, illustratore e bartender, i ragazzi hanno potuto esprimere la propria creatività, trasformando idee e suggestioni in un progetto concreto e condiviso.
A seguire, spazio alla pratica: i partecipanti si sono cimentati nella preparazione di alcuni tra i più noti cocktail analcolici, come Mojito e Daiquiri, seguendo passo dopo passo le indicazioni di Ceccarelli. Un momento di grande coinvolgimento, che ha permesso loro di acquisire nuove abilità e maggiore autonomia nella gestione di strumenti e processi.
Il laboratorio si inserisce all’interno di un più ampio percorso terapeutico, con l’obiettivo di favorire consapevolezza, autonomia e senso di realizzazione personale. Un’esperienza che ha rappresentato non solo un’occasione di apprendimento, ma anche un importante momento di inclusione e socialità.
«Percorso che restituisce loro, in un ambiente protetto – commenta la Direttrice del Presidio, Dott.ssa Graziella Bertini – qualcosa che appartiene al mondo esterno, come il momento dell’aperitivo del venerdì sera. Avevamo già avviato l’iniziativa dell’“aperitivo time”, ma mancava un approfondimento sugli aspetti più tecnici e creativi. La realizzazione della carta degli aperitivi, completamente ideata dai ragazzi di tutte le età, ha rappresentato un valore aggiunto importante».
Promosso con entusiasmo dalla Direzione del Presidio, il corso conferma ancora una volta il ruolo fondamentale dell’arte e della creatività come strumenti di crescita personale e inclusione.
Un ringraziamento speciale a Davide Ceccarelli per aver ideato e condotto il laboratorio, e ad Antonio Adamo per il contributo nella fornitura dei materiali e degli allestimenti scenografici, che hanno reso l’esperienza ancora più immersiva.
E le sorprese non sono ancora finite: nuovi sviluppi sono già in arrivo.