Certificazione Unica 2026: accesso digitale e nuovi canali per i cittadini - redigo.info

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Con la circolare n. 40 del 3 aprile 2026, l’INPS ha fornito indicazioni operative sulle modalità di rilascio della Certificazione Unica 2026, documento fondamentale per milioni di contribuenti italiani in vista della dichiarazione dei redditi.

Come ogni anno, l’Istituto, in qualità di sostituto d’imposta, ha provveduto agli adempimenti fiscali relativi al 2025, tra cui il conguaglio di fine anno e la determinazione delle imposte dovute. La Certificazione Unica, necessaria per attestare i redditi percepiti e le ritenute applicate, è stata resa disponibile a partire da metà marzo, rispettando la scadenza unificata del 16 marzo per la trasmissione all’Agenzia delle Entrate.

Modalità digitale

La modalità principale di accesso resta quella telematica: i cittadini possono scaricare il documento attraverso il portale ufficiale, accedendo all’area personale “MyINPS” tramite SPID, carta d’Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi.

Disponibile anche l’app “INPS Mobile”, che consente di consultare la certificazione direttamente da smartphone e tablet.

Accessi alternativi alla Certificazione Unica 2026

Consapevole delle difficoltà di alcune categorie di utenti, l’INPS ha previsto numerose modalità alternative, tra cui:

  • rilascio cartaceo presso le sedi territoriali, con o senza prenotazione;
  • invio tramite posta elettronica certificata (PEC);
  • assistenza tramite CAF, patronati e professionisti abilitati;
  • spedizione a domicilio su richiesta, anche tramite contact center.

Le fasce più fragili della popolazione, come anziani e persone con disabilità, riceveranno supporto personalizzato e potranno inviare direttamente la documentazione attraverso un canale dedicato.

Controlli e correzioni

La circolare sottolinea inoltre l’importanza della verifica dei dati: in caso di errori nella Certificazione Unica, i contribuenti devono rivolgersi all’INPS per richiedere la rettifica. Le eventuali modifiche possono incidere anche sul conguaglio fiscale e, di conseguenza, sulla dichiarazione dei redditi precompilata.

Con questo nuovo documento, l’INPS conferma il proprio impegno verso un sistema sempre più accessibile, digitale e inclusivo, cercando di coniugare innovazione tecnologica e attenzione alle esigenze di tutti i contribuenti.

Redazione redigo.info

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