Regione Lazio: caos piattaforma Ross1000 per affitti brevi - Consumerismo

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8 Aprile 2026

CONSUMERISMO DIFFIDA L’AMMINISTRAZIONE: SUBITO PROROGA TERMINI O AL VIA AZIONI RISARCITORIE PER CONTO DEGLI OPERATORI. ESPOSTO A CORTE DEI CONTI SU GESTIONE PIATTAFORMA

È caos totale per migliaia di operatori del settore extralberghiero e degli affitti brevi nel Lazio. La transizione alla piattaforma ROSS1000, destinata alla comunicazione dei dati delle strutture ricettive e alla gestione della movimentazione turistica, si sta trasformando in un incubo burocratico che rischia di paralizzare l’economia ricettiva regionale. Lo denuncia Consumerismo No profit, che presenta oggi una diffida verso la Regione Lazio ed un esposto alla Corte dei Conti, ed è pronta ad avviare azioni risarcitorie contro l’amministrazione regionale.

Da giorni centinaia di gestori di strutture adibite all’affitto breve ricevono comunicazioni automatizzate che contestano presunte mancate trasmissioni di dati per l’intero anno 2025, con l’intimazione di regolarizzare la posizione entro soli 5 giorni, pena sanzioni e la cancellazione dall’albo – spiega Consumerismo – Tuttavia il tentativo di risolvere queste anomalie si scontra con un muro di gomma: l’unico numero di assistenza individuabile nei manuali operativi della società incaricata dalla Regione Lazio risponde con un messaggio preregistrato: “Ci dispiace, non è stato possibile rispondere alla chiamata, vi preghiamo di richiamare più tardi”. Un cortocircuito che lascia gli operatori senza supporto tecnico a fronte di minacce di sospensione dell’attività.

Ancora una volta la Regione Lazio, anziché semplificare, complica la vita di associazioni, imprese e cittadini con una gestione inefficiente che scarica sugli utenti le carenze tecniche di una piattaforma e di un servizio di assistenza che sembra inesistente.
Per tali motivi Consumerismo No profit diffida oggi la Regione Lazio a sanare immediatamente i disservizi tecnici e prorogare i termini per gli adempimenti statistici fino al totale ripristino delle funzionalità del sistema. In assenza di interventi risolutivi, l’associazione si metterà a disposizione degli operatori che subiranno la disabilitazione o l’esclusione dai registri per cause non dipendenti dalla loro volontà al fini del risarcimento dei danni subiti per ogni giorno di mancata attività. In tal senso Consumerismo invita tutti gli operatori coinvolti a conservare prova dei tentativi di contatto falliti e delle mail ricevute, al fine di documentare la condotta della Pubblica Amministrazione in sede di giudizio.

L’associazione ha deciso inoltre di presentare un esposto alla Corte dei Conti del Lazio per accertare eventuali sprechi di risorse pubbliche destinate al servizio ROSS1000 che, allo stato attuale, risulta non idoneo e dannoso per il tessuto economico laziale.

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Ufficio Stampa