L’intervento di INTERSOS
INTERSOS fornisce principalmente assistenza attraverso centri sanitari di base che forniscono un supporto integrato alla salute, alla nutrizione e alla protezione e al tempo stesso sostiene le attività di immunizzazione, la distribuzione di kit e di contanti, nonchè le attività di Acqua e Igiene (WASH). Alcune di queste strutture sono situate in prossimità dei punti di confine, aree note per la presenza di un alto numero di rimpatriati, mentre altre sono situate nelle comunità locali.
Inizialmente, l’assistenza di INTERSOS ai rimpatriati si è concentrata nella provincia di Kandahar, dove l’organizzazione è presente da anni. Nel 2025, grazie al sostegno dell’Unione Europea, INTERSOS ha ampliato le proprie attività ad altre province, in particolare Nimruz, Herat e, più recentemente, Helmand. In queste aree lavoriamo vicino ai punti di confine, come a Zaranj nella provincia di Nimruz o a Bharmacha nella provincia di Helmand, o in aree con insediamenti di rimpatriati, come nel caso di Herat, dove INTERSOS gestisce due strutture sanitarie in comunità con una significativa presenza di rimpatriati.
Allo stesso tempo, INTERSOS è presente anche a Kabul, Zabul e Oruzgan, dove, pur continuando a fornire assistenza alle comunità locali, sostiene e assiste anche le famiglie dei rimpatriati quando presenti.
Raccomandazioni
Questo documento chiede alla comunità internazionale un impegno rinnovato e di principio, che comprenda un aumento dei fondi umanitari, un’assistenza allo sviluppo mirata e un rafforzamento del sostegno transfrontaliero. Esorta inoltre tutti gli Stati, in particolare i Paesi limitrofi e i governi europei, a riconoscere che le condizioni in Afghanistan non sono favorevoli a un ritorno sicuro e dignitoso e che proteggere gli afghani e sostenere la loro capacità di ricostruirsi una vita è un imperativo umanitario e una responsabilità condivisa.