Cancellazioni dei voli: attenzione alle polizze assicurative “illusorie” - CONFCONSUMATORI

Compatibilité
Sauvegarder(0)
partager

La crisi energetica e l’incertezza dei viaggiatori

La crisi energetica in corso sta provocando un aumento delle cancellazioni dei voli e un clima di forte incertezza tra i passeggeri. Chi ha già prenotato le vacanze teme di perdere il viaggio, mentre chi sta programmando nuove partenze si chiede quali siano i rischi reali e come proteggersi. Le richieste di chiarimento sono in crescita e molti consumatori cercano soluzioni rapide per evitare danni economici.

L’idea diffusa: “Basta una polizza e sono al sicuro”

In questo contesto si sta diffondendo il suggerimento di sottoscrivere una polizza assicurativa per mettersi al riparo dalle conseguenze di una cancellazione. Un’indicazione che, però, può rivelarsi fuorviante. Non tutte le coperture, infatti, includono le cause legate alla crisi energetica o a situazioni assimilabili. Pensare che una polizza acquistata in automatico sul sito della compagnia aerea garantisca una tutela completa è un errore che può costare caro.

Confconsumatori invita i passeggeri a verificare con attenzione le condizioni della polizza. Se il contratto non prevede in modo esplicito la copertura per cancellazioni dovute alla crisi del carburante o a circostanze eccezionali, la polizza risulta inefficace. Al contrario, quando la previsione è presente, la copertura può essere utile. Il punto è evitare di pagare per un servizio che non risponde al rischio reale.

Le tutele già garantite dalla normativa europea

Molti passeggeri non sanno che la legge offre già protezioni molto solide. Il Regolamento (CE) 261/2004 stabilisce che, in caso di cancellazione, il passeggero ha diritto al rimborso integrale del biglietto, indipendentemente dalla causa. Le compagnie non possono sottrarsi a questo obbligo, pena sanzioni da parte dell’ENAC. Oltre al rimborso, il regolamento prevede assistenza, che può includere pasti, bevande, pernottamenti e trasferimenti, quando necessari. Si tratta di diritti che non dipendono da una polizza assicurativa, ma dalla normativa comunitaria.

Quando la cancellazione viene comunicata con più di due settimane di anticipo, non è dovuta la compensazione pecuniaria, ma il rimborso del biglietto resta garantito. È quindi importante comprendere che, anche in questi casi, il passeggero non ha bisogno di una copertura aggiuntiva per ottenere quanto già previsto dalla legge.

Franchigie e limitazioni: le insidie nascoste

Alcune polizze includono una franchigia che riduce l’importo rimborsabile. Il passeggero rischia così di pagare un premio assicurativo e, al momento del bisogno, scoprire che una parte del costo resta comunque a suo carico. Un ulteriore motivo per valutare con attenzione se la polizza risponde davvero alle proprie esigenze.

Il presidente, Avv. Carmelo Calì, sottolinea: “Il passeggero, in occasione di ogni cancellazione di volo, viene sistematicamente abbandonato a sé stesso e le compagnie spesso non adempiono ai propri obblighi. Anche questa situazione di incertezza rischia di indurre i passeggeri a fare scelte che si riveleranno del tutto inutili, perché la legge garantisce già molte delle tutele di cui hanno bisogno.”

Informarsi per evitare spese inutili

Confconsumatori invita i viaggiatori a non lasciarsi guidare dalla fretta o dalla paura di perdere il viaggio. Prima di sottoscrivere una polizza, è essenziale verificare cosa copre realmente e quali diritti sono già garantiti dalla normativa europea. Una scelta consapevole permette di evitare costi superflui e di affrontare eventuali cancellazioni con maggiore serenità.

Per assistenza rivolgiti ai nostri sportelli:

Spiegaci il tuo problema – CONFCONSUMATORI

DOVE SIAMO – CONFCONSUMATORI

Coordonnées
confadmin