Spagna regolarizza 500mila migranti, una scelta che cambia il dibattito europeo
15/04/2026 Sindacato.
La decisione del governo S�nchez punta a far emergere lavoro nero e rafforzare diritti e contributi.
Un modello che riapre il confronto europeo tra sicurezza, integrazione e politiche del lavoro.
(redazionale) � Madrid, 15 aprile 2026 - Il governo spagnolo ha approvato una delle pi� ampie operazioni di regolarizzazione degli ultimi decenni, destinata a coinvolgere circa 500mila migranti oggi privi di documenti. La misura, adottata con decreto, consentir� a queste persone di ottenere un permesso di soggiorno e di lavoro, accedere ai servizi sanitari e contribuire fiscalmente al sistema Paese. Si tratta di una decisione che segna una netta discontinuit� rispetto alle politiche restrittive prevalenti in Europa. Madrid sceglie infatti di riconoscere una realt� gi� esistente: centinaia di migliaia di lavoratori stranieri che vivono e operano nell�economia sommersa, spesso senza diritti e tutele.
Il provvedimento riguarda persone presenti in Spagna da tempo, senza precedenti penali e gi� inserite nel tessuto sociale e produttivo. Per loro si apre una finestra di regolarizzazione che permetter� non solo di uscire dall�irregolarit�, ma anche di lavorare legalmente fin da subito e contribuire al sistema previdenziale. Secondo il governo S�nchez, si tratta di una scelta fondata su tre pilastri: giustizia sociale, sostenibilit� economica e coesione. Portare alla luce lavoro nero significa infatti aumentare le entrate fiscali e contrastare lo sfruttamento, oltre a rispondere alla carenza di manodopera e all�invecchiamento demografico. Non mancano tuttavia le polemiche politiche. Le opposizioni denunciano il rischio di �effetto calamita� e un possibile impatto sui servizi pubblici, alimentando un dibattito che attraversa tutta l�Europa.
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