“Poi fummo spinti dentro
alla furia produttiva, volenti o nolenti.
Formiche del nordest, del grande
miracolo; ore e straore, soldi e
sudore, il sabato sera una corsa
per riprenderci indietro la vita, il cuore.
Abbandonate le bici che zigzagarono
fra i pilastri; al loro posto le moto
enduro, le Alfa e le Golf che ogni
tanto si schiantavano contro un platano duro.
Dopo sen stadhi fracàdhi drento
aa furia del far, voénti o noénti.
Formìghe del nordest, del gran
miràcoeo; ore e straore, schèi e
sudhór, el sabo de sera ’na corsa
pa’ ciorse indrìo ’a vita, el cuòr.
Moeàdhe ’e bici che ’à fat sigsag
fra i piastri; al só posto ’e moto
enduro, ’e Alfa e ’e Golf che òni
tant finìa contro un platano duro.”
La poesia di Fabio Franzin, tra le più intense e notevoli nel panorama italiano contemporaneo, nasce dal basso dell’esperienza concreta, che è prima di tutto esperienza di lavoro e di fabbrica, di fatica condivisa e di gesti fisici. Ma non si tratta soltanto di “poesia operaia”: dalla condizione operaia, vissuta personalmente, Franzin sale verso l’alto, affronta i grandi orizzonti delle speranze e dei destini, apre al lettore un paesaggio vastissimo, lancinante e assoluto, in cui la parola poetica diventa parola di tutti. Il suo dialetto, veneto-trevigiano, è tersissimo, e può far pensare al dialetto del grande Franco Scataglini, diverso geograficamente ma ugualmente teso alla trasparenza e alla drammaticità della narrazione poetica. Dialetto materico, dialetto necessario per dare voce a ciò che sale dal profondo; ma anche strumento musicale dotato di armoniche sconosciute all’italiano. È in questa fitta tessitura linguistica, fonica e ritmica che Opera operaia può sprigionare i suoi molti significati: nulla è scontato, nella scrittura di Franzin, e ogni parola, ogni immagine, sono faticosamente conquistate dentro il linguaggio, dentro il lavoro, che è di fabbrica e di ricerca, di lotta e di speranza, proprio nel momento storico in cui sembra più difficile sperare, mentre il senso stesso del lavoro sta subendo drastiche metamorfosi.
Fabio Pusterla
Collana: Le Ali
Genere: Poesia
Illustratore: Luca Mengoni
Prezzo: 20,00€
Pagine: 192
EAN: 9788892942448
Data di uscita: 2026-04-29
Fabio Franzin è nato nel 1963 a Milano. Vive a Motta di Livenza. Ha pubblicato diverse raccolte di poesia, nel suo dialetto veneto-trevigiano, fra cui: Fabrica, Atelier 2009 (premio Pascoli, premio Baghetta), Corpo dea realtà, Puntoacapo 2019 (premio Franco Fortini) e Case, presepi e altri ritrovi, Ronzani Editore 2024. È considerato fra i maggiori poeti neodialettali contemporanei.