un progetto di ricerca per prevedere lo sviluppo dei bambini – IRCCS Fondazione Stella Maris

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Autismo in età prescolare: un progetto di ricerca per prevedere lo sviluppo dei bambini

L’unità operativa complessa di Psichiatria dello Sviluppo insieme al Laboratorio di Fisica Medica e Risonanza Magnetica dell’IRCCS Fondazione Stella Maris è capofila di un progetto vincitore della Ricerca Finalizzata.

I bambini con disturbo dello spettro autistico mostrano spesso percorsi di sviluppo molto diversi tra loro. Alcuni fanno progressi significativi, mentre altri incontrano maggiori difficoltà. Questa grande variabilità è ancora poco prevedibile: né le caratteristiche cliniche iniziali né il tipo o l’intensità degli interventi precoci riescono, da sole, a spiegare completamente la traiettoria di sviluppo.

Un nuovo progetto di ricerca finanziato con 450.000€ dal bando competitivo “Ricerca finalizzata” del Ministero della Salute si propone di fare luce su questo aspetto, cercando di capire meglio i fattori che influenzano lo sviluppo dei bambini con autismo in età prescolare. In particolare, lo studio si concentra sul possibile ruolo delle caratteristiche neuroanatomiche precoci, cioè delle differenze nella struttura del cervello, che potrebbero contribuire a spiegare i diversi esiti nel tempo.

Le immagini cerebrali ottenute con risonanza magnetica saranno integrate con informazioni cliniche dettagliate sul comportamento, il livello di sviluppo e il funzionamento adattivo del bambino. Combinando i dati clinici con quelli di neuroimaging, i ricercatori sperano di identificare dei marcatori predittivi, cioè indicatori precoci in grado di suggerire il percorso evolutivo.

Il progetto sarà condotto su una estesa casistica di pazienti provenienti da tutta Italia e vedrà la sinergia di tre importanti istituti di ricerca italiani: l’IRCCS Fondazione Stella Maris di Pisa, l’IRCCS E. Medea – Associazione La Nostra Famiglia di Lecco e la Scuola IMT Alti Studi Lucca.

Lo studio potrà avvalersi di un team multidisciplinare composto da neuropsichiatri infantili, psicologi, neuroscienziati e fisici, coordinati dalla Prof.ssa Sara Calderoni (PI), con la collaborazione della Dott.ssa Laura Biagi (coPI), del Dott. Fabio Apicella, del Dott. Alessandro Crippa e del Dott. Marco Pagani.

L’obiettivo finale è migliorare la capacità di prevedere gli esiti dello sviluppo nei bambini con autismo, rendendo possibile una presa in carico personalizzata. Prima di raggiungere tale risultato, i dati dovranno essere analizzati, validati e replicati.

Queste condizioni riguardano oltre il 2% della popolazione generale e hanno un notevole impatto familiare, sociale e clinico-assistenziale. In futuro, integrare valutazioni cliniche e dati neurobiologici potrà aiutare medici, psicologi e terapisti a scegliere interventi più mirati ed efficaci fin dalle prime fasi della vita.

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Chiara Benvenuti