Privacy, cos'è il Tracking pixel nelle email? Il Garante rafforza la tutela degli utenti - U.Di.Con Unione per la Difesa dei Consumatori

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Il Garante per la protezione dei dati personali ha pubblicato nuove linee guida sull’uso dei tracking pixel nelle email, introducendo regole più rigide per tutelare la privacy degli utenti. Ma cosa significa concretamente per chi riceve ogni giorno newsletter e comunicazioni commerciali?

Cosa sono i tracking pixel

I tracking pixel sono piccolissime immagini invisibili inserite nelle email. Quando apri un messaggio che contiene uno di questi pixel, il mittente può raccogliere informazioni come:

  • se hai aperto l’email
  • quando l’hai aperta
  • da quale dispositivo
  • in alcuni casi, anche la tua posizione approssimativa

Si tratta quindi di strumenti molto usati nel marketing, ma anche potenzialmente invasivi.

Le nuove regole: più controllo per te

La novità principale è l’obbligo di consenso: nella maggior parte dei casi, i tracking pixel potranno essere utilizzati solo dopo aver ottenuto un’autorizzazione preventiva, libera e informata da parte dell’utente. Questo significa che dovranno essere fornite informazioni chiare su come funziona il tracciamento e su quali dati vengono raccolti, oltre alla possibilità di revocare facilmente il consenso in qualsiasi momento. Restano alcune eccezioni limitate, ad esempio per esigenze tecniche o di sicurezza, ma sempre nel rispetto dei principi di proporzionalità e minimizzazione dei dati. Per le aziende, i provider di posta elettronica e le piattaforme di invio massivo si apre ora una fase di adeguamento: avranno sei mesi di tempo per rispettare le nuove regole, adottando soluzioni progettate per proteggere la privacy fin dall’origine (privacy by design).

Per i consumatori, invece, queste linee guida rappresentano un passo avanti concreto: più trasparenza, maggiore controllo sui propri dati e meno rischi di essere monitorati senza saperlo.

Fonte: Garante Privacy 

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