Il 18 marzo Paolina Rizzi, 100 anni e 5 mesi, ha voluto essere accompagnata a vedere di persona come lavora Opera San Francesco, di cui è donatrice. Forse la più anziana tra i nostri sostenitori.
Ad accompagnarla, la figlia Paola, che racconta: “La mia fantastica mamma è da sempre una donna estremamente generosa e attenta. Si è privata di tanto in giovane età, pensando sempre in primis a noi quattro figli. È sempre stata al nostro servizio”.
Durante la visita ai servizi di OSF – dalle Docce e Guardaroba sino alla Mensa – Paolina si è emozionata molto.
“Questa grande donna, oggi racchiusa in un corpo piccolo e delicato, si è profondamente commossa”, racconta la figlia. “Commossa della numerosità dei volontari, del loro entusiasmo, del loro cuore, con quanta dedizione e amore seguano quotidianamente tanti bisognosi”.
E parlando con noi, la signora Paolina ha colto subito ciò che rende speciale Opera San Francesco: “Oggi c’è tanto egoismo… invece qui ho visto tante persone che aiutano gli altri senza essere pagate”.
La semplicità dell’accoglienza ha colpito profondamente entrambe: “Un’organizzazione incredibile”, dice Paola, “senza richiedere ai bisognosi troppi dati o documenti, nella semplicità di San Francesco, presente per chiunque bussasse alla sua porta”.
Per madre e figlia è stata un’esperienza forte e bellissima.
E nel salutarci, Paolina ha voluto lasciarci queste parole: “Grazie con tutto il nostro cuore, non solo per quello che fate, ma per COME lo fate. Vi seguiremo. Un abbraccio forte dalla vostra donatrice centenaria”.
Se oggi Opera San Francesco può continuare ad accogliere i poveri e chiunque ne abbia bisogno è grazie alla generosità di tante persone. Persone come la signora Paolina. Attraverso di lei ringraziamo tutti voi che avete sposato il suo impegno a favore dei poveri.