Comunicato stampa
30 aprile 2026
Kazakistan, è allarme violenza contro gli animali randagi. L’OIPA International invia una lettera ufficiale di protesta al Governo e lancia un appello per lo stop immediato: “Un massacro che minaccia anche la tutela della salute pubblica”.
È allarme internazionale per la gestione degli animali randagi in Kazakistan, dove brutali uccisioni e avvelenamenti in spazi pubblici stanno suscitando crescente allarme a livello internazionale. Negli ultimi mesi video, immagini e testimonianze raccapriccianti hanno fatto il giro del mondo, mostrando le violente misure di controllo degli animali randagi attuate nel Paese, che stanno suscitando crescente allarme internazionale per la loro crudeltà e per la loro comprovata inefficacia.
L’OIPA ETS, che sta monitorando attentamente la situazione, ha presentato una lettera ufficiale di protesta al Governo della Repubblica del Kazakistan, alle ambasciate, alla rappresentanza del Kazakistan presso l’Unione Europea e ai membri del Parlamento europeo, esprimendo forte preoccupazione per l’approccio alla gestione degli animali randagi e chiedendo un’urgente revisione di tali misure.
Secondo l’OIPA, queste pratiche non sono solo in netta contraddizione con gli standard riconosciuti a livello internazionale per la gestione etica delle popolazioni animali, ma sollevano anche preoccupazioni per la salute pubblica. Alcune fonti indicano infatti l’interruzione dei programmi di vaccinazione antirabbica, il che potrebbe aumentare il rischio di trasmissione della malattia. A questo si aggiunge l’aspetto sociale della questione: l‘uccisione di animali negli spazi pubblici espone i cittadini, bambini compresi, ad atti di brutale violenza che possono avere ripercussioni sul loro benessere psicologico.
L’OIPA, che ha ricevuto anche segnalazioni di intimidazioni e minacce nei confronti di persone impegnate in attività di protezione degli animali, ha quindi portato la questione all’attenzione della comunità internazionale -Nazioni Unite comprese – e ne sta seguendo attivamente gli sviluppi.
“Chiediamo alla comunità internazionale di unirsi a noi nel sollecitare il Governo del Kazakistan a fermare questo massacro. Le alternative etiche ed efficaci per la gestione degli animali randagi esistono e sono basate su standard riconosciuti a livello internazionale. Tra queste ci sono programmi di vaccinazione e sterilizzazione, che si sono dimostrati efficaci sul lungo periodo. Chiediamo inoltre che si instauri un dialogo con veterinari, professionisti della sanità pubblica e Organizzazioni per la protezione degli animali – come l’OIPA – perché la priorità assoluta diventi la tutela della vita e del benessere degli animali sul territorio kazako”.
Massimo Pradella, Presidente OIPA ETS (sede internazionale)
L’OIPA sottolinea la propria piena disponibilità a collaborare con il Governo del Kazakistan per mettere in atto strategie alternative a tutela degli animali e dei diritti umani.
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