Più competenza, più fiducia: sei associazioni ottengono la certificazione di qualità
Sono state consegnate le certificazioni di conformità alle linee guida di Europa Donna Italia. Un riconoscimento importante, che viene gestito dall’organismo di valutazione della conformità Italcert e che ha come obiettivo quello di favorire la professionalizzazione delle associazioni di volontariato in senologia. Il percorso di certificazione verifica il rispetto di numerosi standard che riguardano elementi fondamentali dell’operato di un’associazione di pazienti, come la competenza e la formazione dei volontari, l’organizzazione delle attività, la tutela della privacy, la trasparenza delle operazioni svolte e la qualità dei servizi offerti alle pazienti nei percorsi di cura, unitamente al rapporto con le istituzioni e le realtà scientifiche. Le certificazioni di qualità, che sono diffuse soprattutto in ambito aziendale, rappresentano un elemento nuovo nell’associazionismo e lo caratterizzano all’insegna della responsabilità e della competenza.
Solo nell’ultimo anno, sono sei le associazioni di pazienti che hanno conseguito l’attestazione di conformità alle linee guida di Europa Donna Italia, e tutte con un ottimo esito. E per alcune, non è la prima volta. Eccole.
Ricevono per la prima volta la certificazione di conformità
Cuore di Donna di Casazza (BG). «Aver intrapreso e concluso questo percorso di certificazione – sottolinea Myriam Pesenti, Presidente di Cuore di Donna – significa dare un riconoscimento concreto all’impegno delle nostre volontarie e alla serietà con cui operiamo sul territorio fin dal 2011. È anche una responsabilità in più: quella di continuare a crescere, a formarci e a garantire alle donne un supporto sempre più qualificato, umano e attento ai loro bisogni».
Noi in Rosa di Avellino, Battipaglia e Salerno. «In questo percorso di certificazione – dichiara Maria Assunta Basile, Presidente di “Noi in Rosa” – abbiamo compiuto un lavoro profondo e impegnativo per fornire evidenze oggettive e di qualità sul nostro operato. Questo ci ha permesso di mettere a sistema ciò che già facevamo con passione, rafforzando l’organizzazione, la formazione delle volontarie e la qualità del supporto che offriamo alle pazienti e alle loro famiglie».
V.I.T.A. di Chieri (TO). «Raggiungere questo importante riconoscimento – dichiara Valeria Martano, Presidente di V.I.T.A. – è per noi motivo di grande orgoglio. Il percorso di certificazione ha rafforzato la nostra identità organizzativa e ci ha offerto strumenti concreti per migliorare costantemente il supporto alle donne che affrontano il tumore al seno. Continueremo a operare con dedizione e impegno per essere un punto di riferimento accogliente e qualificato nel percorso di cura e di vita delle pazienti».
Ottengono per la seconda volta la certificazione di conformità
Agata per il sostegno alle donne operate al seno-Odv. «Il rinnovo dell’attestazione – dichiara Alessandra Ena, fondatrice dell’Associazione Agata – rappresenta per noi la conferma di un lavoro costruito nel tempo con serietà e continuità. La prima volta, nel 2024, siamo state certificate per l’interazione della nostra associazione con il centro di senologia del Policlinico Riuniti di Foggia; mentre questa volta la certificazione della nostra attività si è estesa anche all’area pazienti, attestando la qualità del sostegno, dell’ascolto e dell’informazione che offriamo ogni giorno alle donne che affrontano il tumore al seno».
Amiche per Mano di Bergamo. «Il rinnovo dell’attestazione – dichiara Paola Cornero, Presidente di Amiche per Mano – è per noi non solo un riconoscimento del lavoro svolto, ma soprattutto uno stimolo a continuare a migliorarci. Il percorso di certificazione ci ha aiutato a riflettere in modo più strutturato su ciò che facciamo ogni giorno per le pazienti, sul valore della formazione dei volontari e sull’importanza di lavorare in modo sempre più integrato con la Breast Unit e con le istituzioni».
C.A.O.S. di Varese. «Questo risultato per noi non è un punto di arrivo, ma l’inizio di una fase nuova» afferma Adele Patrini, Presidente di C.A.O.S. «Il percorso di attestazione ci ha dato strumenti concreti per rendere ancora più solido e riconoscibile il nostro modo di lavorare, dentro e fuori l’ospedale. Essere valutati su criteri chiari significa rafforzare la fiducia delle donne che si rivolgono a noi e rendere il nostro impegno sempre più integrato con la Breast Unit, il territorio e le istituzioni».