di Redigo.info – Melania Baroncini
Il Consiglio dei Ministri, nel corso della seduta del 30 aprile 2026, ha approvato un decreto-legge (n. 63/2026) che introduce disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi al protrarsi della crisi dei mercati internazionali. Il provvedimento, entrato in vigore il 1° maggio, è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 99 del 30.4.2026.
Il decreto-legge nasce con l’intenzione di contenere l’incremento dei prezzi dei prodotti energetici, attraverso una riduzione temporanea delle aliquote di accisa per ulteriori 21 giorni rispetto ai provvedimenti già adottati.
Decreto-legge: le misure contenute, taglio accise
La rideterminazione delle accise di benzina, gasolio, GPL e gas naturale usati come carburanti sono in vigore dal 2 maggio fino al 10 maggio 2026, dando continuità ai provvedimenti già adottati nelle scorse settimane, a seguito del perdurare dell’incremento dei prezzi dei prodotti energetici.
Il decreto-legge sancisce che le aliquote di accisa siano le seguenti:
- benzina: 622,90 euro per mille litri;
- oli da gas o gasolio: 472,90 euro per mille litri;
- gas di petrolio liquefatti (GPL): 242,77 euro per mille chilogrammi;
- gas naturale: zero euro per metro cubo;
- gasoli paraffinici ottenuti da sintesi o da idrotrattamento (HVO) e biodiesel: 472,90 euro per mille litri.