Rapporto CAI 2025: un quadro approfondito del percorso adottivo - CIAI

Compatibilité
Sauvegarder(0)
partager

La Commissione per le Adozioni Internazionali ha pubblicato il Rapporto sui fascicoli relativi al periodo 1° gennaio – 31 dicembre 2025, il documento che ogni anno fotografa l’andamento delle adozioni internazionali in Italia e rappresenta uno strumento fondamentale di trasparenza e informazione per gli aspiranti genitori adottivi, per gli Enti autorizzati e per tutti i soggetti istituzionali coinvolti nel sistema.

Un documento più completo: non solo numeri

Il Rapporto, arricchito quest’anno da contenuti ancora più approfonditi, non si limita a presentare numeri e statistiche, ma offre una lettura completa del percorso adottivo nelle sue diverse fasi, contribuendo a rendere più chiaro e comprensibile un iter spesso complesso e delicato.

La prima parte illustra l’organizzazione e le funzioni della Commissione per le Adozioni Internazionali; la seconda analizza i dati relativi alle famiglie adottive e ai minorenni adottati, con un focus sui Paesi di origine; la terza approfondisce il tema dei tempi del percorso adottivo; la quarta propone un’appendice statistica di dettaglio.

Si tratta di un documento particolarmente importante perché consente alle coppie che si avvicinano all’adozione internazionale di conoscere meglio la realtà attuale del sistema, le caratteristiche dei minori accolti e i tempi medi del percorso, offrendo così un supporto concreto per affrontare il cammino adottivo con maggiore consapevolezza.

I dati del 2025

Nel 2025 sono stati 664 i minorenni stranieri per i quali è stata rilasciata l’autorizzazione all’ingresso e alla residenza in Italia. Per quanto riguarda i Paesi di origine, l’Ungheria si conferma al primo posto con 163 minori adottati, seguita da India (87) e Colombia (80): insieme, questi tre Paesi rappresentano circa il 50% del totale delle adozioni concluse nell’anno.

Significativo anche il dato relativo all’età dei minori: il 47,3% dei bambini autorizzati all’ingresso ha più di 7 anni, evidenziando una forte incidenza di adozioni che riguardano bambini in età scolare.

Particolarmente rilevante è il tema delle adozioni di bambini con bisogni speciali (special needs), una delle dimensioni più delicate dell’adozione internazionale. Dei 664 minori autorizzati all’ingresso in Italia, ben 465 – pari al 70% del totale – presentavano almeno una condizione riconducibile a questa categoria.

I dati del 2025 confermano con chiarezza la crescente complessità delle adozioni internazionali e la necessità di un impegno sempre più strutturato da parte di tutti gli attori coinvolti.

Oggi più che mai appare evidente quanto sia urgente che la Commissione per le Adozioni Internazionali, anche attraverso tavoli di confronto e un lavoro condiviso con gli Enti Autorizzati, prosegua con continuità il percorso di rafforzamento e revisione del sistema. Crediamo sia fondamentale che questo impegno si traduca presto nella definizione di interventi concreti e misure di sostegno adeguate agli Enti, affinché possano garantire percorsi adottivi di qualità alla luce degli scenari attuali e a tutela dei bambini e delle famiglie.

Coordonnées
Francesca Mineo