Rimini 30 maggio 2026 – L’undicesima edizione della Conferenza nazionale SECEM – Gli Esperti in Gestione dell’Energia: tra presente e futuro, tra obblighi ed opportunità si chiude in positivo. Le due giornate hanno approfondito tematiche legate alla decarbonizzazione e all’efficienza energetica, due filoni che si traducono in obiettivi strategici: ridurre i consumi e le emissioni significa migliorare la competitività, abbassare l’esposizione ai rischi degli approvvigionamenti e aumentare la resilienza del sistema produttivo. Il direttore SECEM, Francesco Belcastro, ha tracciato un quadro della figura dell’EGE, basata su un’indagine condotta nei giorni precedenti proprio tra gli esperti in gestione dell’energia, dove si andava ad analizzare il rapporto con le istituzioni, l’utilizzo degli incentivi, le forme contrattuali, le criticità incontrate nelle connessioni alla rete ed altro ancora.
La giornata del 29 aprile si è aperta con l’intervento di Dario Di Santo, direttore FIRE, che ha parlato delle sfide dell’energy management. “Il sistema energetico in cui operiamo non assomiglia più a quello di vent’anni fa.” Afferma Di Santo “Le variabili in gioco sono cambiate profondamente: i prezzi dell’energia sono volatili e difficilmente prevedibili e si intravedono rischi di disponibilità per diverse materie prime, la crescita della domanda è alimentata da nuovi usi (dall’elettrificazione dei consumi alla digitalizzazione), la pressione normativa e sociale è in aumento e desta preoccupazioni fra cittadini con un minore potere di acquisto e un settore produttivo in difficoltà.
A queste sfide si contrappongono strumenti e opportunità: le fonti rinnovabili e la loro ulteriore diffusione, la digitalizzazione e l’intelligenza artificiale, la gestione attiva dell’energia, l’elettrificazione dei processi, la mobilità sostenibile, le comunità energetiche e i nuovi modelli di condivisione dell’energia. Strumenti che, però, richiedono integrazione e competenze per essere sfruttati efficacemente”.
A seguire Giuseppe Dell’Olio (GSE) ha tracciato un quadro sul nuovo quadro degli incentivi per la transizione energetica.
Nella sessione successiva dedicata ai casi studio sono intervenuti: Luca Berra (EDILCLIMA), Luciano Burro (GEOSIDE), Margherita Cumani (GRUPPO HERA), Svenja Bartels (RÖDL), Amerigo Restucci (TREE SOLUTIONS), Marianna Benetti (VEIL ENERGY), Andrea Peron (ZIEHL-ABEGG).
Hanno parlato di digitalizzazione, tecnologie, EGE e competenze, fotovoltaiche, tematiche su cui si sono incentrate anche le sessioni parallele del pomeriggio tenute da Luigi Aurelio Borghi (DIDELME SISTEMI), Matteo Ettorre e Marco Rossi (FRANKLIN ELECTRIC) Maurizio Ferraris, Stefano Pozzato e Michele Santato (MAPS ENERGY).
Le sessioni parallele sono continuate nella giornata del 30 aprile con Matteo Zanchi (ENERSEM), Oscar Ornago (SCHNEIDER ELECTRIC), Martina Arosio, Matteo Magnani, Mattia Milanesi e Alfonso Rugna (SORGENIA).
La sessione plenaria finale è stata dedicata agli EGE e alle esperienze sul campo. Francesco Belcastro (FIRE/SECEM) ha illustrato i risultati dell’indagine “Gli EGE sul campo”, mentre Pierluigi Fecondo, Stefano Manfredi, Stefano Perboni e Stefano Rugginenti hanno illustrato le loro attività e interventi realizzati.
FIRE ringrazia gli sponsor che hanno supportato la realizzazione delle due giornate convegnistiche.