Pulitura dei materiali ceramici: aperta la "call for abstract" alla giornata di studi sul restauro 2027 - MIC Faenza

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Pulitura dei materiali ceramici: aperta la “call for abstract” alla giornata di studi sul restauro 2027

4 Maggio 2026 

La quinta edizione della giornata di studi, organizzata dal MIC di Faenza e IGIIC, dal titolo “La pulitura dei materiali ceramici: metodo innovazione ed etica di intervento” propone per il convegno in programma il 10 giugno 2027  il tema dedicato alla pulitura del materiale ceramico, con importanti riflessioni di metodo, di etica e di responsabilità; si rivolge alla comunità scientifica per aprire un confronto con le scuole di formazione e professionisti di settore. E’ ufficialmente aperta la call for abstract per partecipare come relatori.

La pulitura dei manufatti ceramici, è l’intervento di restauro più comune e diffuso, solo apparentemente semplice e poco invasivo. La sua frequenza può indurre a minimizzare tale operazione, che invece va attentamente valutata caso per caso per evitare irreversibili danneggiamenti.

La pulitura rappresenta una procedura conservativa che pone non poche criticità e interrogativi: cosa pulire? Quanto pulire? Come pulire?

I depositi presenti su alcuni materiali ceramici spesso celano delle finiture superficiali applicate a freddo durante la fabbricazione degli oggetti o talvolta in tempi successivi, che puliture incaute e aggressive rischiano di cancellare.

Il passaggio del tempo unitamente all’utilizzo degli oggetti ceramici meritano un’approfondita valutazione sull’opportunità della rimozione o conservazione delle tracce rimaste sull’oggetto; per esempio i residui di prodotti contenuti all’interno dei vasi antichi possono fornire preziose indicazioni sulla storia del loro utilizzo, così come i materiali e le tracce di giacitura delle ceramiche di provenienza archeologica.

Tuttavia, dal punto di vista conservativo, lo sporco può rappresentare un veicolo per favorire processi di degrado e la sua rimozione risulta quasi sempre necessaria, da pianificare in modo adeguato, in particolare, quando in esso sono contenuti prodotti di alterazione del materiale ceramico, la cui rimozione comporterebbe un inevitabile impoverimento del manufatto.

Il nuovo appuntamento accoglie contributi che prendano in considerazione la pulitura dei materiali ceramici in linea con le  sezioni tematiche  di seguito proposte:

  • I confini della pulitura: quando fermarsi? Esempi di puliture o azioni aggressive che innescano l’impoverimento del materiale, o viceversa esempi di valorizzazione di materiali superficiali storicizzati.
  • Pulitura “ordinaria”: interventi di manutenzione finalizzati alla corretta conservazione dell’oggetto ceramico. Si prendono in considerazione contributi che propongano accorgimenti specifici per preservare il singolo bene, o gruppi di beni, evitando così la necessità di interventi straordinari.
  • La pulitura dei manufatti di provenienza archeologica, artistica e collezionistica. Approccio metodologico per specifiche problematiche. Verranno valutati i contributi che raccolgano metodi per la pulitura guidati dalla documentazione di interventi pregressi, oppure inerenti a dati di contesto di scavo e/o di contesto museale o collezionistico di oggetti ceramici.
  • Metodologie e prodotti per la pulitura nel tempo. Un confronto sul modus operandi del restauro tradizionale delle ceramiche con nuovi approcci metodologici.
  • Innovazione e nuove tecnologie. Esempi e contributi sull’utilizzo di nuove strumentazioni e/o tecnologie per la pulitura anche in fase sperimentale.

Per partecipare attivamente, si potrà inviare il proprio abstract (sarà sufficiente una pagina senza immagini), a info@igiic.org, entro il 31 ottobre 2026.

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