(cultura – 4 maggio 2026) Altra settimana ricca di incontri e attività alla libreria e spazio culturale POPUP di Perugia, in piazza Birago. Si comincia martedì 5 maggio, alle 19, con la prima presentazione perugina del libro Il giullare ribelle. Vita apocrifa di Dario Fo di Matthias Martelli (Baldini+Castoldi). Con l’autore – attore, drammaturgo, regista, giullare – dialogherà Mattea Fo, presidente della Fondazione Fo Rame.
L’incontro è promosso dalla libreria perugina in collaborazione con il Teatro Stabile dell’Umbria nell’ambito della rassegna Incontri su carta e delle iniziative per i 100 anni dalla nascita di Dario Fo, e in vista del prossimo debutto nazionale del nuovo spettacolo di Martelli, Lu Santo Jullàre Francesco, di Fo e Franca Rame, coprodotto dal TSU, il 22 e il 23 maggio al Teatro Cucinelli di Solomeo.
Giovedì 7 maggio, alle 18.30, Simone Lisi – libraio e scrittore – presenta il suo libro Le interruzioni. Romanzo provvisorio su mia madre (Effequ). L’autore dialogherà con Paolo Piazza, dell’associazione Maschile Plurale.
Durante un pranzo Valerio scopre che la madre ha abortito quattro volte prima di averlo. Anziché elaborare la notizia, si convince che sia lo spunto imperdibile per un romanzo, e si lancia all’inseguimento di quei percorsi interrotti, con la madre e in solitudine. Unica voce maschile in un coro di donne, quella di Valerio è la storia di un uomo che crede di poter raccontare le più ardue questioni femminili, e finisce solo per scoprire i propri limiti, la distanza dalle sue emozioni, la sua incapacità di vivere.
Venerdì 8 maggio, sempre alle 18.30, nella libreria in piazza Birago arriva Jana Karšaiová, con il suo libro Io non parlo russo (Feltrinelli), in dialogo con Ina Varfaj, dell’associazione DSF – Diritti Solidarietà Futuro. L’incontro con l’autrice slovacca è promosso nel percorso di avvicinamento verso l’edizione 2026 di MOZAIK – Festival dell’Est.
Hana torna a Bratislava per votare e per seguire le elezioni slovacche come inviata di una radio italiana. Attraversando la frontiera le è subito chiaro che il paese sta cambiando, è già cambiato. Con il suo sguardo rivolto verso quell’Est a cui ormai si richiama una porzione rilevante dell’Occidente, Jana Karšaiová scrive un romanzo lucido, politico e incalzante, ricco di colpi di scena. Un invito a restare vigili, nella convinzione che il futuro è qualcosa che si costruisce – e si deve difendere – ogni giorno.
Infine sabato 9 maggio, alle 10.30, POPUP ospiterà il laboratorio di scrittura creativa Scrivere sull’amore (no), con Sofia Torre, autrice del libro L’amore no. Discorsi sul pessimismo post-amoroso (Minimum Fax), insieme a Maria Palma Cesarini e Martina Salvucci dell’associazione Fluminamea, nell’ambito del Festival internazionale per la parità di genere.