Lo sprazzo di felicità, il futuro negli occhi, il desiderio di lasciarsi alle spalle la terra dimenticata: sabato 28 marzo 2026 alle ore 21.00, il Teatro Politeama di Marostica ospita “Nel blu. Avere tra le braccia tanta felicità”, spettacolo di e con Mario Perrotta e con i musicisti Vanni Crociani, Massimo Marches, Giuseppe Franchellucci, dedicato alla figura di Domenico Modugno, uomo e artista simbolo di un’Italia sospesa tra sogno e trasformazione.
Dopo l’apertura di stagione con Alessandro Bergonzoni, l’energia argentina di “Tango Fuego” della Compagnia Naturalis Labor e l’epica contemporanea di Marco Paolini con “Antenati. The grave party”, la rassegna serale, nata dalla co-progettazione tra La Piccionaia – Centro di Produzione Teatrale e la Città di Marostica, con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Veneto, prosegue con un racconto teatrale e musicale che intreccia la memoria collettiva con una biografia intima.
La cultura popolare che insegna la felicità, la libertà, la volontà e la sicurezza di sè, diventano protagoniste in una serata in cui si vola nel blu, con la materia dei sogni. La ricostruzione, la voglia di ricominciare diventano concrete in una voce, in una musica, che motiva chi sta attorno a cercare la felicità.
“Io voglio cantare la felicità. Anche se non esiste, mi voglio illudere che esista, devo credere che esista”: diceva così Domenico Modugno, nello spettacolo interpretato da Perrotta, che aggiunge: “Domenico Modugno sapeva di lavorare sull’effimero, sull’impalpabile, ma nonostante tutto, si ostinava a crederci: e con una canzone rende l’intero Occidente felice di esistere”.
Lo spettacolo di Mario Perrotta
Un viaggio dentro la vita di un uomo partito da una terra periferica e dimenticata, la Puglia del dopoguerra, per conquistare il mondo con una voce capace di insegnare a “volare”. Con una sola canzone, Domenico Modugno rende l’Occidente felice di esistere. Eppure, dietro quell’urlo liberatorio, c’è la consapevolezza dell’effimero, dell’impalpabile: “Io voglio cantare la felicità. Anche se non esiste, mi voglio illudere che esista, devo credere che esista”.
Mario Perrotta, con “Nel blu. Avere tra le braccia tanta felicità”, accosta la propria storia a quella di Modugno. Con delicatezza e rispetto, intreccia la propria biografia personale al racconto collettivo di un’Italia che pareva felice. Ne emerge il ritratto di un’esistenza guascona e testarda, segnata da slanci vitali e tormenti interiori. In scena, insieme a Perrotta, i musicisti Vanni Crociani, Massimo Marches, Giuseppe Franchellucci, con arrangiamenti ed ensemble condivisi, diventano l’altra voce di Modugno: una voce che le parole non riescono a rappresentare, ma che solo la musica sa evocare e restituire.
Lo spettacolo è scritto e interpretato da Mario Perrotta, con la collaborazione alla regia di Paola Roscioli. La produzione è di Permar Compagnia Mario Perrotta ed Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, con il contributo della Regione Emilia Romagna e del Comune di Medicina, in collaborazione con Teatro Ruggeri di Guastalla, Teatro Asioli di Correggio e Duel.
La biografia di Mario Perrotta
Autore, regista e interprete, Mario Perrotta nasce a Lecce nel 1970 e si forma tra la Puglia e Bologna, dove si laurea in Filosofia con una tesi sull’estetica di Pirandello. È tra i fondatori del Teatro dell’Argine, con cui nel 1994 avvia un percorso artistico incentrato sulla nuova drammaturgia e sulla scrittura scenica.
Dal 2003 sviluppa progetti autoriali che intrecciano memoria civile e ricerca teatrale, a partire da Italiani cìncali fino alla Trilogia sull’individuo sociale, premiato con il Premio Ubu Speciale nel 2011.
Con il progetto Un bès – Antonio Ligabue ottiene il Premio Ubu 2013 come Miglior attore protagonista e nel 2015 il Premio Ubu come miglior progetto artistico e organizzativo. Tra i lavori più recenti, la trilogia In nome del padre, della madre, dei figli e Nel blu. Avere tra le braccia tanta felicità, per cui Perrotta vince il Premio Ubu 2025 come Miglior Progetto Sonoro. Accanto all’attività teatrale, firma programmi radiofonici, pubblicazioni e progetti speciali, collaborando con importanti teatri e istituzioni culturali italiane.
Una stagione serale di grandi nomi
La rassegna serale del Teatro Politeama sta accompagnando il pubblico, da gennaio ad aprile 2026, in un percorso di cinque appuntamenti che intrecciano teatro d’autore, danza, narrazione e musica.
Dopo il debutto di Alessandro Bergonzoni con “Arrivano i dunque (Avannotti, sole blu e la storia della giovane saracinesca)”, “Tango Fuego” della Compagnia Naturalis Labor e “Antenati. The grave party” di Marco Paolini, la stagione continua ora con l’omaggio di Mario Perrotta a Domenico Modugno, restituendo al pubblico il racconto di un’Italia che sapeva ancora sognare.
L’11 aprile 2026 chiuderà la stagione Antonella Questa con “Offro io”, storia ironica e tenera di una donna che scopre che la vera ricchezza non è nel denaro ma nella libertà di scegliere.
Un ringraziamento va a BCC Veneta, sponsor unico, e a VIMAR s.p.a., BUSA COMBUSTIBILI s.r.l., POLI DISTILLERIE s.r.l., MU.BRE COSTRUZIONI s.r.l., che sostengono il progetto attraverso lo strumento Artbonus.